Le difficoltà al Milan, il gioco di Fonseca e la retrocessione con la Cremonese: il difensore rossonero Filippo Terracciano si racconta
Terracciano confessa: "Ho sofferto il salto dal Milan al Verona", poi elogia Fonseca
Intervistato ai microfoni di 'OnlyFanta', podcast in onda sui canali della 'Gazzetta dello Sport', il difensore del Milan Filippo Terracciano ha ripercorso alcune delle tappe principali della sua carriera. L'8 gennaio del 2024, il club rossonero ha versato 4,5 milioni di euro nelle casse del Verona per portare il classe 2001 alla corte di Stefano Pioli. Terracciano è stato l'unico acquisto del mercato invernale insieme a Marko Lazetic.
La parabola di Terracciano al Milan
In rossonero, Terracciano ha giocato un totale di appena 816 minuti in 18 mesi, prima di essere ceduto in prestito alla Cremonese la scorsa estate. L'accordo prevedeva un diritto di riscatto che si sarebbe trasformato in obbligo in caso di salvezza, ma il club grigiorosso ha clamorosamente mancato l'obiettivo dopo un girone d'andata chiuso al 13° posto con 22 punti, a +9 dalla zona retrocessione. Il prossimo 12 giugno, data d'inizio della preparazione estiva, Terracciano farà ritorno a Milanello e si allenerà regolarmente agli ordini di Ruben Amorim e del suo staff. Il club rossonero, tuttavia, non avrebbe intenzione di trattenere in rosa il classe 2001 ed è già al lavoro con il suo entourage per trovare una soluzione. Il suo contratto è valido fino al 2028, motivo per cui il Milan preferirebbe piazzarlo a titolo definitivo anziché optare per un nuovo prestito.Milan, l'intervista a Terracciano
Terracciano ha iniziato l'intervista parlando del trasferimento dal Verona al Milan, che ha dichiarato di aver sofferto sia dal punto di vista tecnico che da quello mentale.“Trovare poco spazio in un club come il Milan ti toglie il ritmo della partita, ma ti permette di apprendere sotto altri aspetti. Il salto dal Verona ai rossoneri comporta un divario enorme. Personalmente ho vissuto quel trasferimento con un carico emotivo altissimo. In una piazza simile cambia ogni parametro. Un errore commesso a Verona o a Cremona non ha lo stesso peso di uno sbagliato al Milan. Anche la gestione degli eventi mediatici e tutto il contorno sono differenti. Questa realtà porta con sé grandi vantaggi e forti sanzioni”.
L'esperienza alla Cremonese
Successivamente, Terracciano si è soffermato sull'esperienza alla Cremonese. Il club grigiorosso ha chiuso al 18° posto in classifica, retrocedendo in Serie B dopo un solo anno nella massima serie, ma è comunque riuscito a lasciare un bel ricordo nel cuore del difensore del Milan.“La retrocessione sul campo è un risultato doloroso. Nonostante questo, considero l'ultima stagione un percorso utile per la mia maturazione. Conservo gli aspetti positivi di questa esperienza, come il minutaggio accumulato e la responsabilità gestionale all'interno del gruppo. In contesti di bassa classifica ogni partita domenicale diventa una questione vitale. Si vive costantemente sotto pressione. Questo scenario mi ha insegnato molto sul piano formativo, ed è un'esperienza completamente opposta rispetto al militare in una squadra abituata a dominare il gioco”.
La filosofia di Fonseca
Terracciano ha concluso elogiando il suo ex allenatore Paulo Fonseca, con cui ha lavorato al Milan nella stagione 2024/2025.“Con Paulo Fonseca ho sperimentato un'idea di difesa orientata al dominio del gioco. Questo approccio è decisamente più divertente e stimolante per un calciatore. Chiunque scelga di giocare a calcio preferisce avere il controllo del pallone. Società come l'Arsenal, il Milan o il Parma impostano la fase difensiva come un vero e proprio sistema di gioco propositivo. Per applicare con successo questa strategia, però, è indispensabile disporre di interpreti con caratteristiche specifiche adatte”.
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