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Un momento difficile da analizzare per il Milan che non ha precedenti nella storia recente del club: i rossoneri si ritrovano a fine maggio senza punti di riferimento. In dirigenza mancano un amministratore delegato, un direttore sportivo e anche un direttore tecnico. Non c'è neanche un allenatore: la totale assenza di figure chiave al momento nel Milan preoccupa molto visto che mancano sempre meno giorni a giugno e il mercato è vicinissimo. Il giornalista Giuseppe Pastore ha parlato del momento societario del Milan. Ecco le sue parole dal canale YouTube di Cronache di Spogliatoio.
"Il Milan di questo periodo è una cosa che non ho mai visto in Italia. Un vuoto di potere così clamoroso al 29 maggio, è un caso di laboratorio, dopo una scelta alla Trump di Cardinale che ha licenziato tutti. Ma di solito poi ci sono quelli già pronti e invece no. Se poi ad agosto, settembre o ottobre siamo alla situazione della Fiorentina della stagione passata, io non sarei sorpreso visto le condizioni attuali".
Il commento di Pastore è molto condivisibile ed è allarmante. Arrivati al 29 maggio, il Milan non ha un punto di riferimento su cui appoggiarsi, salvo Ibrahimovic, già criticatissimo in questi giorni dai tifosi (leggi qui). Questo caos societario rischia seriamente di influire in modo negativo sul calciomercato estivo: si parte ufficialmente verso fine giugno, ma un club normalmente programma tutto prima. Il Diavolo è in ritardo netto. Per evitare un collasso tecnico ed economico, la proprietà RedBird e Zlatan Ibrahimovic devono correre e trovare subito tutte le cariche importanti per il presente e il futuro del Milan.
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