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Il nuovo calendario di Serie A 2026-27 mette il Milan davanti a un inizio di stagione non facile. La squadra si troverà ad affrontare partite già importanti e difficili nelle primissime giornate del campionato, soprattutto considerando il caos che vive intorno ai rossoneri in queste ultime settimane. A gettare benzina sul fuoco e ad analizzare i rischi di questo avvio è un ex tecnico del Diavolo, oggi grande opinionista nel mondo del calcio: prima partita in trasferta contro il Torino, poi nelle prime quattro giornate altre due partite lontano da San Siro contro Juventus e Lazio. L'ex allenatore dei rossoneri Fabio Capello ne parla così a La Gazzetta dello Sport.
"Se ci aggiungiamo che oggi il Milan è senza un ad, un dt, un ds e un allenatore, riesce difficile immaginarlo già al top ai nastri di partenza. Senza dimenticare che è la squadra con più nazionali al Mondiale, ben dieci, anche se poi bisogna vedere quanti tra Maignan, Modric, Leao, Rabiot e gli altri saranno ancora giocatori rossoneri tra due-tre mesi".
Le parole di Fabio Capello centrano perfettamente il punto cruciale della complessa estate rossonera. Il sorteggio del calendario non aiuta in questo momento difficile del Milan (qui le notizie live): affrontare subito la doppia trasferta a Torino e poi la Lazio all'Olimpico non sarà facile con il Diavolo che non ha al momento punti di riferimento. Ci sono dubbi sugli elementi chiavi della rosa rossonera come Mike Maignan, Rafael Leão, Luka Modrić e Adrien Rabiot. Il fatto che non ci sia la dirigenza in casa rossonera rallenta inevitabilmente la programmazione in casa Milan e rischia di spostare in avanti nel tempo scelte importanti sia sui giocatori che potrebbero partire sia su quelli che potrebbero arrivare. La proprietà RedBird è chiamata a dare una risposta immediata nei prossimi giorni visto che è arrivato il tempo di prendere le decisioni definitive.
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