Pianeta Milan News Milan Interviste Milan, Zazzaroni ironico su Amorim: "Difesa a tre e contropiede come Allegri, ma chissenefrega"

Milan, Zazzaroni ironico su Amorim: "Difesa a tre e contropiede come Allegri, ma chissenefrega"

Emiliano Guadagnoli
Duro attacco di Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport contro la proprietà del Milan. Le critiche sulla scelta di Amorim e il confronto con Allegri

Il Milan sta ancora progettando gli ultimi movimenti per chiudere l'organigramma rossonero: in panchina arriverà Ruben Amorim, mentre il progetto andrà in mano al dirigente Markus Krösche che deve ancora liberarsi del tutto dall'Eintracht Francoforte. Nonostante i profili del nuovo Milan debbano ancora iniziare a lavorare (non ci sono neanche gli annunci ufficiali), iniziano già ad arrivare le prime critiche e i dubbi sia da tifosi che dagli addetti ai lavori. Ecco il parere del giornalista Ivan Zazzaroni in un suo pezzo per Il Corriere dello Sport.

L'attacco di Zazzaroni a Cardinale e Ibrahimovic

"A Cardinale non hanno ancora spiegato cos’è il Milan. Potrebbe provarci Ibrahimovic, ma in questo periodo sta salutando il pubblico americano, girando spot. Il bello di Amorim è il principio tattico: il suo specifico sono la difesa a tre e il contropiede, proprio gli elementi contestati ad Allegri. Ma chissenefrega: Amorim sarà seguito con affetto da tutti gli anti-allegriani. Fino ai primi capitomboli".

Le differenze tattiche tra Massimiliano Allegri e Ruben Amorim

Il pensiero di Zazzaroni, però, si limita solamente a parlare della difesa a tre scelta sia da Allegri per il suo Milan, sia da Amorim nella sua esperienza al Manchester United. Ci sono però delle differenze sostanziali che vanno analizzate:
  • La fase di non possesso: Massimiliano Allegri ha giocato con un Diavolo propenso alla fase difensiva, senza pressing in fase di non possesso e con un baricentro basso per la maggior parte del tempo. La squadra, infatti, era spesso in attesa degli avversari, lasciando agli altri il pallino del gioco.
  • Il pressing moderno: Amorim, invece, punta su un calcio più offensivo e moderno: specialmente per quanto riguarda il pressing, visto che lo pretende da tutta la sua squadra.
  • La struttura del centrocampo: in più, Amorim gioca senza mezzala, ma con un centrocampo a due che serve a fare filtro davanti alla difesa, mentre Allegri prediligeva un reparto con tre giocatori.
  • L'assetto dell'attacco: e poi Amorim gioca in avanti con due esterni offensivi larghi, mentre l'allenatore livornese ha giocato con due punte in questa stagione con i rossoneri.

I dubbi fanno parte del gioco, ma vanno visti prima i risultati che arriveranno dal campo.