Pianeta Milan News Milan Interviste Pastore riflette: "Il Milan con Modrić è più lento, ma ci sono treni lenti che offrono panorami bellissimi"

Pastore riflette: "Il Milan con Modrić è più lento, ma ci sono treni lenti che offrono panorami bellissimi"

Emiliano Guadagnoli
Il Milan di Amorim è troppo lento con Modrić in cabina di regia? L'analisi del giornalista Giuseppe Pastore sull'impiego del croato a 41 anni

Juventus-Milan non è stata una partita bellissima: le due squadre hanno giocato una gara molto tattica con i rossoneri che hanno sbagliato tante cose semplici. Durante il podcast 'Fontana di Trevi' di 'Cronache di Spogliatoio' è arrivato anche il commento a riguardo del giornalista Giuseppe Pastore:

"Brutta partita, deludente. C'è stata anche molta prudenza. Il Milan secondo me aveva la convinzione che queste partite non debba perderle, perché quel piccolo entusiasmo generatosi per l'inizio di stagione non va disperso, e quindi devi un po' snaturarti per portare a casa il punto. È una cosa che ieri il Milan ha avuto per tutta la partita, creando poco e rischiando poco".
Il Milan ha giocato una partita molto accorta in fase difensiva, ma non è riuscito a creare in attacco non tanto per l'atteggiamento, ma più per una serie di errori banali che non hanno permesso al Diavolo di creare trame di gioco offensive importanti. Non è un caso che il gol sia nato nell'unica occasione in cui Chukwueze e Cisse hanno avuto l'opportunità di sfidare uno contro uno i propri avversari.

Il ruolo di Modrić nel Milan di Ruben Amorim e la gestione dei ritmi

Pastore poi analizza il ruolo di Modrić nel Milan di Ruben Amorim:
"Non so se l'impiego di un grande Modrić non abbassi fatalmente il ritmo e la velocità della partita. Come tutti i grandi campioni, è Modrić che determina la velocità del gioco: il Milan con lui è più lento, ma ci sono treni lenti che offrono panorami bellissimi dal finestrino. C'è quindi da capire se il calcio ideale di Amorim si sposi con il passo e la freschezza atletica del suo centrocampista migliore, che però va per i 41 anni".
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Un dubbio legittimo quello del giornalista: nessuno mette in dubbio le qualità del croato (men che meno Pastore in questa circostanza). Il punto è che, probabilmente, per il modo di giocare di Amorim servirebbe più un mediano dinamico per il pressing che sia anche bravo nell'impostazione (Rabiot? Jashari), magari sfruttando le qualità immense di Modrić nei secondi tempi delle gare, come un jolly quando gli avversari sono calati fisicamente. Vedremo quale sarà la scelta dell'allenatore rossonero.

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