I contatti con l'Inter e l'indimenticabile telefonata di Paolo Maldini: Rafael Leao racconta il retroscena del suo approdo al Milan
Nell'estate del 2019, l'allora direttore tecnico del MilanPaolo Maldini vola in Francia per trattare con il Lille per l'acquisto di un giovane Rafael Leao. Al tempo, il portoghese aveva 20 anni e appena 31 partite da professionista alle spalle. L'ex capitano, però, aveva intravisto un talento che lo ha portato a sborsare quasi 50 milioni di euro per portarlo a Milano. Dopo un periodo di adattamento, il giocatore è diventato un elemento centrale nel progetto tecnico rossonero, trascinando il Diavolo al 19° scudetto nel 2022.
Milan, l'aneddoto di Leao su Maldini
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Nelle ultime settimane, però, le cose sono cambiate. Dopo una stagione opaca, caratterizzata da 10 gol e 3 assist in 31 partite, Leao ha annunciato la propria volontà di lasciare il Milan in estate. nella recente intervista rilasciata all'emittente portoghese 'Sport TV', il giocatore ha raccontato alcuni retroscena del suo approdo in rossonero, svelando i precedenti contatti con l'Inter e la reale importanza di Maldini per portare l'operazione in porto.
Milan, il peso di Maldini
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Maldini non rappresentava soltanto il garante di milanismo in una società sempre più orientata al bilancio, ma anche una figura chiave per valorizzare il progetto sportivo. Come racconta Leao, per un giocatore è difficile rifiutare un'offerta da una leggenda del calcio mondiale come l'ex capitano rossonero. A tre anni dal suo addio, invece, il Milan si è ridimensionato, con giovani promettenti come Kerim Alajbegovic che si possono permettere il lusso di 'snobbare' il Diavolo per ambire a mete più ambiziose. Le porte in faccia da Iraola e Xavi rappresentano un caso simile: senza una figura forte in grado di rappresentare il club, il rischio è quello di perdere quel fascino che ha sempre caratterizzato il Milan.