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Leão rompe totalmente con il Milan: “Giocato cinque mesi infortunato e fuori ruolo. Vorrei la Premier”

Daniele Triolo Redattore 
È rottura totale tra Rafael Leão e il Milan. L'attaccante portoghese classe 1999 attacca lo staff rossonero a Sport TV e annuncia l'addio: "Voglio Premier o Liga". Ecco le dichiarazioni che fanno discutere i tifosi milanisti

La frattura tra Rafael Leão e il Milan è ormai insanabile e si trasforma in un vero e proprio terremoto mediatico e di calciomercato. Dopo aver manifestato nei giorni scorsi la volontà di lasciare il club rossonero, l'attaccante portoghese classe 1999 è tornato a parlare ai microfoni dell'emittente lusitana Sport TV, lanciando pesantissimi atti d'accusa verso la gestione tecnica e medica della sua ultima stagione in Serie A.

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L'atto d'accusa: "Cinque mesi infortunato e fuori ruolo"

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Leão ha analizzato con durezza le difficoltà incontrate nell'annata calcistica appena conclusa, culminata con la mancata qualificazione del Milan in Champions League. Il calciatore ha puntato il dito direttamente contro la gestione dello staff, rivelando dettagli che finora erano rimasti in parte riservati:

  • Gestione medica fallimentare: il portoghese ha confessato di aver giocato per ben 4 o 5 mesi in condizioni fisiche precarie, praticamente da infortunato, convivendo con una dolorosa tendinite mai curata del tutto.
  • Equivoco tattico: l'attaccante ha lamentato di non essere stato messo nelle condizioni ideali per esprimersi, venendo schierato in una posizione del campo non adatta alle sue caratteristiche.

  • Logorio fisico: la combinazione tra l'infortunio trascinato e il posizionamento tattico errato ha portato il giocatore a chiudere la stagione in uno stato di totale sfinimento.
  • “Nella pre-season sentivo di poter fare la differenza”, ha spiegato Leão, “ma per il modo in cui la squadra ha lavorato nelle partite e in settimana, non penso di essere stato messo nelle condizioni giuste”.

    Il fascino della Premier League e l'addio alla Serie A

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    Le dichiarazioni del numero 10 rossonero non lasciano spazio a interpretazioni circa il suo futuro immediato. Leão considera conclusa la sua esperienza nel calcio italiano. Ha reputato il suo ciclo esaurito dopo sette anni in cui ha conquistato due trofei con la maglia del Milan.

    Nelle sue parole emerge una precisa strategia di posizionamento sul mercato internazionale, con l'obiettivo di forzare la cessione verso campionati ritenuti più idonei al suo stile di gioco:

  • L'opzione Premier League: è il campionato che Leão segue con maggiore attenzione. Secondo il portoghese, il calcio inglese esalta e valorizza i calciatori con le sue precise caratteristiche di velocità e strappo aerobico.
  • La pista Liga: insieme alla Premier, il campionato spagnolo viene indicato come la destinazione ideale per valorizzare un talento che Leão ritiene ormai penalizzato dalle rigidità tattiche della Serie A italiana.
  • Una cessione inevitabile in estate

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    Le parole del portoghese privano il Milan di qualsiasi margine di mediazione diplomatica. Con un giocatore che dichiara apertamente di aver "bisogno di una nuova sfida" e che boccia pubblicamente il lavoro della settimana e della partita, la dirigenza di Via Aldo Rossi si troverà costretta a gestire una cessione complessa nel corso della sessione estiva. Dove dovrà cercare di massimizzare il valore economico del cartellino di fronte alle pretendenti inglesi e spagnole.