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Il clima di incertezza che avvolge in questo momento il Milan (leggi qui), continua a suscitare dubbi tra i tifosi e anche tra gli addetti ai lavori, preoccupati per i ritardi: il Milan non ha ancora ufficialmente un nuovo allenatore e una nuova dirigenza. Siamo già nella seconda metà di giugno e il Diavolo sta rischiando sempre di più con il tempo che passa e la programmazione che sarà per forza di cose fatta con poco tempo a disposizione. L'ex calciatore Claudio Bellucci ha parlato della situazione in casa Milan a Maracanà di Tuttomercatoweb. Ecco le sue parole.
"Quello che mi meraviglia è che una società come il Milan sia senza diversi elementi chiave ancora ora. Il Milan viene da una stagione non positiva, ha sbagliato l'obiettivo primario, ritrovarsi così, a discutere quale potrebbe essere la soluzione giusta mentre i dirigenti di una volta ce l'avevano sempre in tasca fa pensare. Oggi chi arriva è sempre un punto interrogativo. Oggi più li fischiano, più si nascondono i giocatori, e San Siro è stato abituato bene negli anni".
L'analisi di Bellucci tocca un nervo scoperto della gestione di RedBird, il vuoto di potere presente in questo momento nel Milan, rappresenta anche le deludenti prestazioni in campo della squadra viste sul finale della scorsa stagione. Il confronto con la vecchia guardia dirigenziale, capace di portare la società sul tetto del mondo, evidenzia lo smarrimento di un Milan che non riesce più a trovare la sua identità vincente. Con la seconda metà di giugno ormai inoltrata, Gerry Cardinale non può più permettersi di perdere tempo: la scelta del nuovo allenatore e il completamento dell'organigramma sono passaggi obbligati anche per sbloccare un calciomercato che ad oggi è completamente bloccato, quando le altre della Serie A corrono.
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