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I dubbi di Borghi sul caos Milan: “Chi comanda e che visione ha la società?”

Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 
Con la dirigenza azzerata e l'ambiente che contesta Zlatan Ibrahimovic, nel Milan non ci sono sicurezza. Ecco il commento del giornalista Stefano Borghi

In questo momento nel Milan non ci sono punti di riferimento: i rossoneri si ritrovano a fine maggio e devono ancora completare tutto. In dirigenza mancano un amministratore delegato, un direttore sportivo e anche un direttore tecnico. In panchina non siede nessuno: tutte queste assenze preoccupano molto, visto che mancano sempre meno giorni a giugno e il mercato estivo bussa alle porte. Il giornalista Stefano Borghi ha parlato del momento societario del Milan. Ecco le sue parole dal canale YouTube di Cronache di Spogliatoio.

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Il commento al momento del Milan di Borghi

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"Chi comanda al Milan? Che visione ha chi comanda al Milan? Rispondiamo a queste due domande poi possiamo provare ad abbozzare un ragionamento. Al momento il massimo dirigente è Ibrahimovic. Lo scorso anno era Furlani, forse Ibra. Poi però arriva Tare e poi Allegri. Adesso si va su profili opposti rispetto alla visione dello scorso anno. Rangnick in panchina o dietro la scrivania? E poi in panchina Glasner o Jaislle? La squadra per Glasner è completamente diversa da quella che ha il Milan quest'anno. Si parla di Xavi. Come stare davanti all'armadio e decidere tra tuta e smoking".

L'analisi di Pianeta Milan

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Le parole di Borghi fanno riflettere molto sulla situazione attuale del Milan. Arrivati al 29 maggio, il Diavolo vive nel caos giornaliero di notizie su notizie che si rincorrono a vicenda. Chi decide, ovvero Ibrahimovic, è già criticatissimo in questi giorni dai tifosi (leggi qui). Questo ambiente può influire in modo negativo sul calciomercato estivo: si parte ufficialmente verso fine giugno, ma mancherà certamente una programmazione, visto che manca ancora tutto. Il Milan è in un ritardo assurdo in questo momento e deve correre per cercare di prendere la retta via per il futuro del club.