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In questo momento nel Milan non ci sono punti di riferimento: i rossoneri si ritrovano a fine maggio e devono ancora completare tutto. In dirigenza mancano un amministratore delegato, un direttore sportivo e anche un direttore tecnico. In panchina non siede nessuno: tutte queste assenze preoccupano molto, visto che mancano sempre meno giorni a giugno e il mercato estivo bussa alle porte. Il giornalista Stefano Borghi ha parlato del momento societario del Milan. Ecco le sue parole dal canale YouTube di Cronache di Spogliatoio.
"Chi comanda al Milan? Che visione ha chi comanda al Milan? Rispondiamo a queste due domande poi possiamo provare ad abbozzare un ragionamento. Al momento il massimo dirigente è Ibrahimovic. Lo scorso anno era Furlani, forse Ibra. Poi però arriva Tare e poi Allegri. Adesso si va su profili opposti rispetto alla visione dello scorso anno. Rangnick in panchina o dietro la scrivania? E poi in panchina Glasner o Jaislle? La squadra per Glasner è completamente diversa da quella che ha il Milan quest'anno. Si parla di Xavi. Come stare davanti all'armadio e decidere tra tuta e smoking".
Le parole di Borghi fanno riflettere molto sulla situazione attuale del Milan. Arrivati al 29 maggio, il Diavolo vive nel caos giornaliero di notizie su notizie che si rincorrono a vicenda. Chi decide, ovvero Ibrahimovic, è già criticatissimo in questi giorni dai tifosi (leggi qui). Questo ambiente può influire in modo negativo sul calciomercato estivo: si parte ufficialmente verso fine giugno, ma mancherà certamente una programmazione, visto che manca ancora tutto. Il Milan è in un ritardo assurdo in questo momento e deve correre per cercare di prendere la retta via per il futuro del club.
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