Pianeta Milan News Milan Interviste Gonçalo Ramos si racconta: le passioni, una sua 'paura', LeBron James e l'aneddoto su Ruben Amorim

Gonçalo Ramos si racconta: le passioni, una sua 'paura', LeBron James e l'aneddoto su Ruben Amorim

Emiliano Guadagnoli
Il retroscena su Gonçalo Ramos: dalla paura del mare all'aneddoto su quando incrociò da avversario Amorim. Le rivelazioni a sorpresa del bomber portoghese

Gonçalo Ramos sta facendo molto parlare di sé in questo momento per le sue prestazioni in campo: un solo gol stagionale con il Milan, ma un lavoro per la squadra ancora troppo sottovalutato. Lo stiamo conoscendo meglio come tipo di calciatore, ma fuori dal campo? L'attaccante portoghese ha rilasciato una lunga intervista ai canali ufficiali del Milan. Ecco alcuni estratti interessanti.

"Ho incontrato per la prima volta i tifosi del Milan a Giacarta dove abbiamo tanti sostenitori. È stato incredibile perché eravamo dall'altra parte del mondo e potevamo sentire chiaramente il loro supporto, capisci quanto è grande il Milan e quanto sono grandi i nostri tifosi che ci danno forza e sostegno a ogni partita. Mi piace sentire questo supporto, nei momenti cruciali può essere di grande aiuto".

Sempre bello sentire come un nuovo calciatore sia sorpreso positivamente dai tifosi del Milan.

Le origini in Algarve e la fobia segreta

Ramos ha poi parlato un po' della sua vita:
"Tutti dovrebbero visitare il Portogallo e l'Algarve perché sono luoghi speciali. Amo vedere il mare ed essere vicino al mare, sono nato lì e cresciuto lì, ma non mi piace molto nuotare nel mare perché ho paura. Amo la spiaggia e respirare l'aria del mare".

Una vita con il pallone tra i piedi:

"Gioco a calcio da quando ho ricordi. Ufficialmente la mia prima squadra è stata l'Olhanense quando avevo 4 anni. Ho iniziato a giocare con bambini di 5-6 anni ero il più piccolo perché non avevano una squadra per me, io volevo solo giocare. Questo è il mio primo ricordo".
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La famiglia, il figlio e lo studio dell'italiano

Il ruolo fondamentale della sua famiglia emerge chiaramente:
"Cercano sempre di aiutarmi e di insegnarmi cose nuove. Spendo tanto tempo con mio nonno, ma non conosco molto bene la sua carriera da calciatore. Mio padre mi aiuta ancora oggi: ha giocato e capisce meglio delle altre persone cosa vuol dire giocare e fare determinate cose in campo. Lui è il primo che vuole di più da me e il primo che mi dice la verità. Mi spinge sempre a salire di livello. Senza mia moglie e mio figlio sarebbe tutto più difficile, voglio solo dire che le voglio un mondo di bene. Mio figlio è come la mamma, gli piace parlare io sono più riservato".

Ramos è arrivato da poco in Italia e ovviamente non riesce ancora a parlare in italiano, ma sta già migliorando:

"So alcune parole come ciao, domani, attaccante, calcio e capisco quasi tutto".

Altre curiosità:

"Preferisco vivere al centro delle città perché quando non ci alleniamo se voglio ho qualcosa da fare. Ascolto molto rap portoghese, ma dipende dal mio umore. Ascolto musica brasiliana, francese, Drake. Un po' di tutto".

Sport, cinema e la passione per la Carbonara

Si passa a sport, cinema e cucina: "
Amo giocare a basket e mi piace guardare la NBA e i Philadelphia 76ers, ora hanno preso anche LeBron James. Il mio pilota è Hamilton. Serie TV? Peaky Blinders. Film? Il Pianeta delle Scimmie. Uno dei miei piatti preferiti è la pasta alla carbonara".

Il rapporto e il retroscena con Ruben Amorim

Gonçalo Ramos è stata una delle richieste del nuovo allenatore del Milan Ruben Amorim, ma i due si sono scontrati in passato quando l'attaccante era il bomber del Benfica e l'allenatore era uno dei tecnici giovani in rampa di lancio, grazie al suo lavoro eccezionale allo Sporting. Ramos ha raccontato un simpatico aneddoto a riguardo:
"Quando ero molto piccolo nessuno poteva parlarmi dopo una sconfitta. Quando vinco sono pure peggio, quando vinco impazzisco letteralmente. Ricordo quando abbiamo pareggiato 2-2 contro lo Sporting e ho segnato due gol contro il mister Amorim. Ero molto felice, ma non ho parlato con l'allenatore, solo con membri del suo staff Carlos e Vital. Amorim al tempo già mi conosceva e avevo già giocato tante partite con il Benfica. È stato bello e ha avuto modo di conoscermi meglio".
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