"La Serie A resta uno dei campionati più importanti d'Europa. Ai miei tempi l'Italia rappresentava la primissima scelta per un calciatore. Oggi lo scenario è cambiato a favore di campionati come quello inglese, tedesco o spagnolo. I risultati recenti dei club italiani nelle coppe europee non sono positivi. Dispiace molto vedere grandi istituzioni del calcio come Milan e Juventus fuori dalla Champions League. Esisteranno sicuramente dei motivi precisi dietro questa crisi. Nonostante ciò, il calcio italiano mantiene il suo fascino e la Serie A vanta ancora tecnici e giocatori di altissimo livello".
Le parole di Deschamps accendono un dibattito su quel blasone che un tempo contraddistingueva il Milan e che oggi sembra solo un ricordo lontano. I rifiuti di Andoni Iraola e Xavi ne sono l'esempio lampante, così come quello di Kerim Alajbegovic, talento in rampa di lancio che ha "snobbato" il Diavolo in una recente intervista. Il nome non basta più: occorrono manovre di riposizionamento per riportare il Milan dove conta e renderlo di nuovo il sogno di ogni ragazzo che inizia a giocare a calcio.
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