Brambati: "Il Milan ha nelle mani il proprio destino. Allegri? non credo che voglia andarsene"
Il finale di stagione del Milan si prospetta di fuoco ma, soprattutto, decisivo: mancano due partite, due vittorie per portare a casa la tanto agognata qualificazione in Champions League per la stagione 2026-27. Non sarà facile contro il Genoa a Marassi (qui le ultime news di formazione) e contro il Cagliari in casa all'ultima giornata di campionato.
Anche perchè il clima è piuttosto agitato a Milanello, con Massimiliano Allegri sulla graticola, il DS Igli Tare sempre più lontano, l'AD Giorgio Furlani contestato (e forse disposto a fare un passo indietro) e le voci di pesanti dissidi tra l'allenatore e l'advisor di RedBird Zlatan Ibrahimovic. Del futuro di Allegri e delle ultime due partite ha parlato anche Massimo Brambati, oggi procuratore sportivo ed ex calciatore.
Allegri resterà al Milan?
Ecco le parole di Brambati, intervistato a TMW:"Ha un contratto, poi non credo che sia lui che vorrà andarsene. Se non arrivano in Champions, credo ci sarà una decisione da parte della società, visto che era l'obiettivo stagionale. Milan e Juve però hanno nelle mani il proprio destino nelle prossime due sfide. Le altre possono anche vincerle tutte ma devono sperare che le altre cadano, Milan e Juve non devono sperare nulla. La Juve ha le partite più complicate da avere come finale di stagione, ma anche quelle più semplici poi le pareggia...".
In realtà, da quello che ci risulta, il futuro di Allegri è strettamente condizionato alla qualificazione in Champions League, che potrebbe cambiare di netto gli scenari. Intanto, centrare il quarto posto darebbe all'allenatore la forza per sbattere i pugni sul tavolo e chiedere maggiori garanzie, sia sul mercato, sia nel rapporto con la società, ormai logoro. E poi, cosa da non sottovalutare, oggi Allegri ha un contratto da 5 Milioni di euro fino al 2027, dovesse restare nelle prime 4 squadre di questo campionato, scatterebbe una clausola di estensione automatica del contratto fino al 2028 a 6 milioni a stagione. Tradotto: se il Milan lo vorrà cacciare dovrà dargli 12 milioni netti, cosa non banale per questa società molto attenta a ogni singolo centesimo in uscita.
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