Pianeta Milan News Milan Conferenze stampa Juventus-Milan, Amorim: "Mercato da 10, calendario strano..." | PM Live

Juventus-Milan, Amorim: "Mercato da 10, calendario strano..." | PM Live

Stefano Bressi
Milan in diretta a Milanello: Amorim parla prima della Juventus. Le ultime sulle scelte di formazione, il mercato estivo e i possibili esordi di Moreira e Hutchinson

Siamo alla vigilia della terza partita stagionale per il Milan: domani alle ore 20:45 ci sarà la sfida in casa della Juventus, valida per la terza giornata del campionato di Serie A 2026-27. Per entrambe le compagini si tratta del primo big match della stagione. Bianconeri e rossoneri arrivano con due vittorie nelle prime due gare: la Juventus ha battuto il Frosinone e il Parma, mentre il Milan ha esordito vincendo contro il Torino e poi ha vinto anche in casa contro il Venezia.

Le ultime sulle scelte di Spalletti e i possibili esordi in casa rossonera

La squadra di Spalletti arriva senza Yildiz e Thuram, fuori dopo le operazioni chirurgiche. In attacco potremmo vedere la nuova coppia composta sul mercato formata da Kolo Muani e Nick Woltemade.

Il Milan, invece, potrebbe cambiare qualcosa rispetto alle altre partite stagionali:

  • Occhio al possibile esordio di Diego Moreira e Omari Hutchinson: si tratta di due dei colpi principali del mercato estivo che ancora devono giocare i primi minuti ufficiali con la maglia rossonera.

La conferenza stampa di Ruben Amorim in diretta da Milanello

Dalle 14, presso la sala conferenze a Milanello, l'allenatore del Milan Ruben Amorim presenterà i temi della partita in conferenza stampa: come si approccerà la squadra contro una big? Ci saranno cambi nella formazione iniziale? Possibili retroscena sulla sessione di mercato appena finita?

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Termina qui la conferenza.

Se si vuole tenere qualcosa dalla panchina per cambiare la partita o era solo condizione: "A inizio stagione è diverso. Dobbiamo capire come stanno i giocatori. Però dobbiamo pensare anche a come finire la partita. Se ti alleni bene in settimana, però, è la cosa più importante. Non basta aver giocato bene, se non ti alleni bene cambio idea e non ti metto più. Bisogna tenere un livello alto. Chi si allena bene gioca. I migliori vanno in campo. Poi bisogna prendere in considerazione il piano di gioco, le qualità dei giocatori, serve anche qualche arma in corso".

Come considera Spalletti, è la prima difesa a 4 che affronta, e sul fatto che non ha mai battuto la Juventus da allenatore: "No, mai battuta. Pronto per la prima volta. Il modo in cui pressi contro una difesa a 4 cambia, così come anche il nostro possesso. Spalletti ogni volta che ha giocato contro una difesa a 5 si è difeso a 5. A volte il quinto è stato Cambiaso, a volte McKennie, non so se ci saranno e quindi non ho certezze su come difenderanno. Qualcosa cambia, ma abbiamo già preparato tutto nel nostro precampionato. Spalletti non ha bisogno di presentazioni, ha qualità: è intelligente, conosce il campionato, mi piace il suo modo di giocare. Capisco perché cerca di fare le partite in un certo modo. Sarà una partita difficile, siamo a inizio stagione. Siamo pronti, sarà una bella partita. Però non è vero che non li ho mai battuti, con il Benfica ho vinto da giocatore la semifinale di Europa League, ora spero di batterla da allenatore".

Chivu ha definito il Milan una grande solo per tradizione, se magari può appendere nello spogliatoio queste parole, e se Moreira è più esterno o trequartista: "L'ho detto, Moreira è un esterno, ma può giocare trequartista, oppure Chukwueze più avanti e Moreira dietro. Oppure dall'altra parte, possiamo rotare tanto. Per quanto riguarda Chivu, se abbiamo bisogno di questo per essere motivati, c'è qualcosa di sbagliato in noi. Dobbiamo lavorare tanto per essere una squadra forte, dobbiamo essere molto onesti con i tifosi. Basta vedere la nostra posizione negli ultimi anni. C'è un percorso da fare. Abbiamo vinto 2 Scudetti in 20 anni, questo mi preoccupa, non le parole. Se ci concentriamo sugli altri, vuol dire che siamo distratti. Non ho bisogno delle parole di Chivu per essere motivato. Capisco la realtà, ma il Milan è il miglior club in Italia, ha vinto 7 volte la Champions, ma mai la Coppa Italia in 20 anni e 2 Scudetti, non c'è bisogno di Chivu: non appenderò niente. Basta e avanza per capire. Non vinciamo niente dal 2022. Possiamo farcela, ci vuole tempo, ma non mi importa cosa dice Chivu o qualcun altro, c'è da analizzare perché negli ultimi anni il Milan è arrivato in Europa League o fuori dalle coppe. Non appendo niente, ma c'è tanto da fare. Già da domani. Se vinciamo domani saremo lì in testa".

Sui troppi rischi col Venezia, se stanno migliorando difensivamente e sul calendario poco normale: "Se è normale, non ho mai visto questa sequenza di partite in un momento cruciale. Mai visto. Neanche in Premier League mai. Sarà dura, ma roteremo. Tutti giocheranno. Per questo abbiamo così tanti giocatori, ci sono dei momenti in stagione più duri. Contro il Torino abbiamo controllato meglio le transizioni, col Venezia no. Però so che i giocatori sono capaci, bisogna rimanere concentrati ogni partita. Abbiamo avuto problemi difensivi col possesso e quando l'abbiamo perso. Non eravamo organizzati. Bisogna lavorare su marcature preventive e ci abbiamo lavorato tanto in settimana. Poi ho centrali come Pavlovic e Gila che ogni tanto pensano di essere numeri 10. A volte è bene, altre volte è un rischio. Dobbiamo gestire il modo in cui facciamo le cose, perché non ero soddisfatto della partita. L'ho detto ai calciatori fin da subito e dobbiamo fare meglio".

Esperto di big match, come lo vive e le differenze con quelli che ha già vissuto, se è il test ideale per le potenzialità: "Dipende dalle pressioni che ti poni. Per me le partite sono tutte uguali, bisogna vincerle tutte. Se torniamo alle amichevoli, quando non abbiamo vinto una partita subito c'è stata pressione, nonostante le rotazioni e i viaggi. Si è avvertita subito la pressione. Nelle grandi squadra è sempre una grande partita. Capisco la vostra curiosità di vedere la squadra contro una grande, è un bel test per vedere se abbiamo fatto progressi. Giocheremo con una grande, contro un grande allenatore in trasferta. Vedremo se saremo pronti. Io sono entusiasta e penso che la squadra sia preparata. L'ho già detto che l'anno scorso la squadra non accusava le grandi partite, ma aveva difficoltà con quelle più abbordabili. Io sono pronto, queste partite sono uguali ovunque. Sono entusiasta".

Cosa risponde a Chivu che dice che Juventus-Milan non è una sfida Scudetto: "Niente, penso solo alla mia partita. Se vinceremo saremo in testa, probabilmente con altre. Io penso solo alla mia squadra e c'è tanto lavoro".

Se è il momento di schierare titolari Moreira e Rabiot: "Vedremo domani, oggi non vi darò la formazione. E' importante anche per avere rotazioni domani e dobbiamo tenere per noi queste informazioni. Moreira si è allenato bene, ora si è allenato due settimane ed è un'opzione, anche Rabiot lo è in due posizioni. Lo vedremo domani".

Un voto al mercato e se è ancora convinto che non servisse un giocatore davanti: "Se devo dare un voto, do 10. I miei giocatori sono i migliori al mondo. Tutti quelli che abbiamo preso sono quelli che volevo e sono perfetti per noi. Do 10. Potevamo forse pensare ad altre qualità con i due attaccanti che abbiamo, forse potremo essere un po' corti davanti, ma come ho già detto, dobbiamo dare spazio a Camarda e a volte cambiare caratteristiche dell'attaccante può aiutare. Qui si usa molto la marcatura a uomo. A volte servono altre qualità. Pulisic può esserci utile. Non c'è una squadra che ha ogni caratteristica per ogni situazione. Camarda avrà spazio, lo useremo. Dipenderà dal nostro rendimento, se vinceremo andrà bene, se perderemo sarà un problema, ma è normale. Sono molto soddisfatto dal mercato".

Il suo primo Juventus-Milan e su Cardinale presente in conferenza, qual è l'idea che ha della squadra e come mai hanno deciso di riportare Fikayo Tomori: "Vedo il sign. Cardinale e Calvelli ogni giorno. Per me è normale. Per quanto riguarda il mercato, sono molto contento. I nostri nuovi giocatori sono dei top, che possono far bene anche in futuro. Dobbiamo essere tutti allineati su un calciatore da prendere. Se si sente che è l'allenatore o l'AD, uno scout o il proprietario non è allineato, non si prende. Bisogna pensare bene per stabilire la scelta migliore. Sono sicuro che riusciranno qui quelli che abbiamo preso. Per quanto riguarda Fikayo Tomori, abbiamo avuto un problema con Gabbia, non sappiamo esattamente quanto durerà. Abbiamo avuto un problema simile con Gila. Ci sarà un momento in cui dovremo fare 4 partite in 10 giorni, dobbiamo essere pronti a tutti. Poi penso che Fikayo Tomori si sia sempre allenato bene, è un ottimo calciatore, nostro. La cosa più importante per la squadra era reintegrare Fikayo Tomori, per il bene".

Sui giocatori che hanno parlato di Amorim in modo simile: "Quando sono fuori dal campo sono umani, io sono un leader, devo aiutare la squadra. Però quando siamo in campo bisogna lavorare duro per vincere trofei. Sono molto esigente e sto molto attento a come lavorano. Cerco di aiutarli fuori dal campo".

Alle 14:00 Ruben Amorim presenterà i temi più importanti di Juventus-Milan, partita valida per la terza giornata del campionato di Serie A 2026/27. 

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