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Nuovo Milan, comanda Cardinale: ecco le gerarchie e il vero ruolo di Ibrahimovic

Emiliano Guadagnoli
Ribaltone societario nel nuovo Milan di Ruben Amorim. Gerry Cardinale fissa le gerarchie e stabilisce il reale ruolo di Zlatan Ibrahimovic

Nasce il nuovo Milan di Gerry Cardinale: dalle sue parole nel comunicato che annuncia Ruben Amorim come nuovo allenatore del Diavolo, si evince grande voglia e fiducia nel lavoro del nuovo tecnico rossonero. Il portoghese aveva stregato il mondo con il suo Sporting, ma ha deluso nella sua esperienza al Manchester United. Ora la possibilità di rilancio con il Diavolo.

La catena di comando di RedBird: i ruoli dirigenziali nel nuovo progetto

Fondamentale è chiarire subito i ruoli dirigenziali nel nuovo progetto del Milan. Come scrive Il Corriere della Sera, Amorim è stato scelto direttamente da Gerry Cardinale per le sue idee di calcio moderne e offensive. Il messaggio che trapela è che sia il numero uno di RedBird a comandare.

Questa l'idea per la catena di comando del nuovo Milan: Cardinale al vertice, poi l’head of football e l’allenatore.

Il vero ruolo di Ibrahimovic nel Milan di Cardinale ed Amorim

Il ruolo di Ibrahimovic sarà solo quello di un consulente e non sarà il suo il compito di prendere le decisioni. Offre opinioni, una visione. Le scelte finali spettano a Gerry Cardinale (anche se Amorim piace anche a Ibrahimovic). Notizie molto importanti per il presente e il futuro del Milan: i rossoneri dovranno avere una guida unica con un obiettivo altrettanto unico.

Basta divisioni interne che hanno messo i bastoni tra le ruote anche ai risultati sportivi recenti della squadra. Fondamentale che ognuno abbia il suo ruolo: il nuovo progetto deve iniziare con un piano chiaro.

Linea verde sul mercato con Krösche e l'equilibrio con i tifosi

Questo Milan, se la scelta come dt dovesse ricadere su Markus Krösche, dovrebbe puntare sui giovani talenti da scovare in giro per il mondo per poi valorizzarli con la maglia rossonera. In più andrà trovato l'equilibrio perfetto per quanto riguarda i risultati sportivi: i rossoneri arrivano da due stagioni senza la qualificazione in Champions League e i tifosi hanno già perso la pazienza.

Sarà fondamentale trovare il connubio giusto tra il puntare a vincere subito e sulla programmazione per il futuro del club.

I dissidi del passato e la gestione del lato sportivo rossonero

Viste le voci della scorsa stagione con i dissidi tra Massimiliano Allegri e Zlatan Ibrahimovic è cruciale sapere che il ruolo dello svedese sia esclusivamente quello del consulente, che quindi non avrà alcun compito per quanto riguarda il lato sportivo del Milan. Al massimo potrà dare qualche consiglio a Gerry Cardinale, ma le scelte saranno decise dal patron rossonero insieme ad Amorim e il nuovo direttore tecnico del progetto.