Il Milan ufficializza Amorim ma si ritrova senza dirigenza: salta l'accordo con Krösche dell'Eintracht. Tutti i dettagli sul caos rossonero
Ecco perché è saltato il colpo Krösche. C'è ancora una speranza?
Siamo nella seconda metà del mese di giugno e il Milan si trova nella paradossale situazione di aver scelto un nuovo allenatore, senza una dirigenza. Ruben Amorim è il nuovo tecnico del Diavolo, ma con ogni probabilità Markus Krösche non sarà il nuovo direttore tecnico del progetto del Milan. L'attuale dirigente dell'Eintracht Francoforte era stato scelto da Gerry Cardinale e Ibrahimovic dopo alcuni incontri e si parlava di un accordo tra le parti. Sarebbe arrivato, insieme a lui, Timmo Hardung.
Milan Markus Krösche 18-06-2026
La frenata dell'Eintracht Francoforte e lo stop a Krösche
Questa opzione, ieri ha subito una frenata che potrebbe essere anche definitiva. Come scrive La Gazzetta dello Sport, il club tedesco non vuole far partire Krösche per motivi di tempistiche visto che il dirigente ha già iniziato a programmare la stagione dell'Eintracht.In Germania, per una figura come Krösche che fa parte del board della società, non sono previste le dimissioni unilaterali.
A Francoforte c'è parecchia irritazione per questa situazione, per questo è difficile e improbabile che si possa riaprire tutto, anche se una finestrella va lasciata aperta, nel caso in cui i tedeschi si dovessero ammorbidire davanti a un indennizzo economico per liberare il dirigente.
La filosofia di Krösche e il nuovo casting societario
- Markus Krösche avrebbe portato a Milano una filosofia basata sulla progettazione e la ricerca dei giovani talenti in giro per il mondo, pagandoli poco con l'obiettivo di valorizzarli con la maglia rossonera e poi magari venderli per le plusvalenze.
- Questo è stato (e probabilmente sarà) il suo lavoro a Francoforte.
- Ora per il Milan riparte il casting alla ricerca del suo nuovo direttore tecnico: probabile che si cerchi comunque una figura simile a Krösche con la stessa filosofia che tanto è piaciuta a Gerry Cardinale nei suoi meeting.
Il fattore tempo: il mercato stringe e serve un Piano B
- Il punto cruciale è che il Diavolo non ha tempo da perdere: la speranza è che ci sia già pronto un piano B per la società, considerando anche che Amorim è stato ufficializzato.
- Siamo alla metà del mese di giugno e il club ha bisogno di una guida tecnica anche perché il mercato è già iniziato e il Milan è in netto ritardo rispetto a tutte le altre squadre italiane.
- Il rischio, poi, è che anche altri candidati per gestire il progetto Milan si tirino indietro vedendo quanto è successo sia con Krösche che con Rangnick.
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