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Il Milan si prepara a una settimana decisiva per il suo futuro: martedì l'incontro con Oliver Glasner, fresco vincitore della Conference League con il Crystal Palace. L'allenatore al momento è uno dei primi candidati per prendere il posto di Massimiliano Allegri sulla panchina del Diavolo, con Rangnick che potrebbe prendere il controllo della direzione tecnica di tutto il club, dalla prima squadra fino ad arrivare alle giovanili.
Come scrive il sito de La Gazzetta dello Sport, questi giorni per Oliver Glasner saranno di analisi della rosa, individuazione delle zone di campo in cui bisogna intervenire con maggior forza sul mercato e anche il destino di chi torna dai vari prestiti. Insomma una fase di studio per l'ex allenatore del Crystal Palace che vuole arrivare pronto al colloquio in prima persona con il Milan. Secondo la rosea sarebbe pronta una vera e propria relazione sul Milan da parte del tecnico austriaco, consapevole che ci sarà da fare una revisione profonda della rosa del Milan. Nell'incontro di martedì si parlerà di piani, programmi, mercato in entrata, mercato in uscita e anche dello stipendio dell'allenatore.
Glasner gioca con un 3-4-2-1, ma al contrario delle squadre di Allegri, il Crystal Palace pressa alto sfruttando molto il lavoro dei tre attaccanti e dei due mediani di centrocampo. L'obiettivo è togliere respiro agli avversari, togliendo le linee di passaggio facili. Se il pressing non funziona, la squadra si compatta piazzandosi con una difesa a 5 con gli esterni del centrocampo che scendono in difesa. Le squadre di Glasner puntano anche sui contropiedi veloci e si appoggiano su giocatori offensivi tecnici e forti nel dribbling e negli uno contro uno, come Eze e Olise per fare due esempi importanti. L'allenatore austriaco non vuole tenere il possesso di palla a tutti costi, niente 'tiki-taka': l'austriaco vuole passaggi verticali e la ricerca della profondità il prima possibile. Resta ancora tutto nel Milan: chi resta, chi va via e chi arriva. Una certezza al momento: la cessione di Leao che ha ufficializzato il suo addio al mondo rossonero. Un peccato, perché il portoghese sarebbe stato prezioso nel 3-4-2-1 di Glasner come giocatore offensivo a supporto della prima punta. Il dribbling lo ha, così come la velocità e il fisico. Al momento resta Pulisic con caratteristiche simili.
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