Glasner lontano dal Milan: ecco tutti i motivi e il parere di Cardinale e Ibrahimovic
Il nome di Amorim è il più caldo per la panchina del Milan, ma restano ancora in piedi alcune alternative nel caso in cui la trattativa con il portoghese dovesse saltare sul più bello. Pochi giorni fa il nome di Oliver Glasner sembrava essere quello più vicino ai rossoneri. L'ex allenatore del Crystal Palace (con il quale ha chiuso la stagione trionfando in Conference League) aveva incontrato il Milan in un meeting durato sei ore, ma da quel momento in poi non ha avuto più contatti con i rossoneri.
Milan Glasner 15-06-2026
I motivi del crollo: il fattore Krösche e il verdetto di Cardinale
La Gazzetta dello Sport spiega perché le quotazioni di Glasner sono calate a picco: c'è un dubbio che l'opzione Rangnick saltata abbia influito negativamente anche sul destino di Glasner. In più c'è il fattore Markus Krösche, oggi il favorito come prossimo head of football del Diavolo: i rapporti tra i due a Francoforte, però, presero una brutta piega per alcune divergenze sul mercato. Probabile che i due non siano proprio felici di lavorare ancora insieme. In evidenza, però, resta l'idea di Cardinale e Ibrahimovic che non sono stati stregati a livello filosofico dal calcio di Glasner: è giudicato più prudente e meno 'eccitante' rispetto all'altro pupillo di Rangnick, ovvero Jaissle.La lavagna tattica di Glasner: il 3-4-2-1 e il pressing alto
Glasner sempre con la difesa a tre, più nello specifico con il 3-4-2-1. Al contrario delle squadre di Allegri, il Crystal Palace pressa alto, grazie al lavoro dei tre giocatori offensivi e dei due mediani. Si vogliono togliere i passaggi facili agli avversari per recuperare subito il pallone. Se il pressing non funziona, la squadra si posiziona a cinque in difesa e si compatta dietro la linea del pallone.In fase di possesso palla si punta alla verticalizzazione e allo sfruttare i contropiedi con giocatori offensivi tecnici e forti nel dribbling e negli uno contro uno. Per fare due esempi Eze e Olise. L'allenatore austriaco non vuole tenere il possesso di palla a tutti costi, niente 'tiki-taka': si punta alla verticalità e a trovare la profondità il prima possibile.
Gli scenari di calciomercato: da Pulisic allo stop per Mateta
Il nome di Glasner è fortemente lontano in questo momento dal Milan, ma avrebbe potuto fare bene con la presenza di giocatori ideali per il suo attacco, come ad esempio Pulisic e Nkunku, perfetti per giocare dietro la prima punta. A proposito: senza Glasner, improbabile che il Milan riapra i discorsi per Mateta per l'attaccante visto che il francese sarebbe potuto essere una richiesta esplicita dell'ex allenatore del Crystal Palace.© RIPRODUZIONE RISERVATA