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Milan, Leão si mette sul mercato: prezzo fissato, tutte le destinazioni possibili

Daniele Triolo Redattore 
Calciomercato, l'attaccante portoghese Rafael Leão ha annunciato la volontà di lasciare il Milan. I motivi della rottura con il proprietario Gerry Cardinale, le offerte in Premier League e la cifra chiesta dai rossoneri per cederlo in estate

Il ciclo di Rafael Leão al Milan è ai titoli di coda dopo sette stagioni. Gerry Cardinale fissa il prezzo del cartellino mentre Manchester United e Liverpool osservano.

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I numeri di un ciclo storico: la fine dell'era Leão al Milan

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L'avventura di Rafael Leão con la maglia del Milan è giunta ufficialmente al capolinea. La stagione 2026-2027 vedrà con ogni probabilità l'attaccante portoghese calcare altri palcoscenici internazionali, chiudendo un'esperienza a Milano durata ben sette anni. Il nativo di Almada saluta il club di Via Aldo Rossi con un bilancio complessivo di altissimo livello:

  • Presenze totali: 291 partite ufficiali.
  • Contributo realizzativo: 80 gol e 65 assist tra tutte le competizioni.
  • Palmarès rossonero: uno Scudetto (2022) e una Supercoppa Italiana (2025).
  • I motivi della spaccatura: gli infortuni, il rendimento, le parole di Cardinale

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    La rottura definitiva tra il calciatore e l'ambiente rossonero è il risultato di un'ultima stagione calcistica estremamente travagliata. Leão è stato fortemente condizionato sotto il profilo atletico, prima da una lesione al muscolo soleo del polpaccio nelle prime battute del campionato e, successivamente, da una persistente pubalgia che ne ha limitato i movimenti a partire dal mese di dicembre.

    Inserito nel sistema tattico del 3-5-2 di Massimiliano Allegri nel ruolo di prima o seconda punta, il portoghese ha collezionato 10 reti e 3 assist in 31 apparizioni. Un bottino non trascurabile, inficiato però da lunghe pause e da un atteggiamento sul terreno di gioco giudicato indisponente da una parte della tifoseria, che lo ha subissato di fischi nelle sfide interne contro Udinese, Atalanta e Cagliari.


    A sancire il punto di non ritorno sono state le dure valutazioni del proprietario di RedBird, Gerry Cardinale, filtrate al termine di un recente vertice a porte chiuse con la stampa. Le parole della proprietà, incentrate sulla delusione per l'approccio mentale del classe 1999, hanno spinto il giocatore a rompere gli indugi. Durante l'intervista rilasciata all'emittente lusitana Sport TV, Leão ha confermato apertamente la volontà di misurarsi in un nuovo campionato.

    Il mercato attorno al numero 10: le sirene inglesi e i veti in Turchia

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    Il futuro di Rafael Leão accende i radar dei principali club mondiali. Sebbene si registrino forti interessamenti economici provenienti dalla Saudi Pro League (con Al-Nassr e Al-Hilal pronti a formulare offerte faraoniche) e dalla Süper Lig turca, il desiderio del calciatore è unicamente quello di approdare in Premier League.

    Sul fronte turco, il candidato alle elezioni presidenziali del Fenerbahçe, Hakan Safi, ha rivelato un importante retroscena di mercato, dichiarando di aver interrotto i contatti dopo un colloquio con il ragazzo in cui ha percepito l'indisponibilità del giocatore a trasferirsi a Istanbul. In Inghilterra, invece, si prospetta un duello di mercato tra due storiche superpotenze:

  • Manchester United: alla ricerca di un esterno offensivo di strappo in grado di saltare l'uomo.
  • Liverpool: intenzionato a monitorare la situazione per rimodellare il proprio reparto d'attacco.
  • La posizione economica del Milan: la cifra per la plusvalenza

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    Il Milan, legato a Leão da un contratto valido fino al 30 giugno 2028, non si opporrà alla cessione del suo pezzo pregiato ma ha stabilito una chiara strategia finanziaria. L'obiettivo del management operativo e di RedBird è quello di monetizzare la partenza del portoghese per una cifra compresa tra i 50 e i 60 milioni di euro. L'incasso permetterebbe al club di generare una corposa plusvalenza a bilancio, fornendo la liquidità necessaria per finanziare i colpi in entrata del nuovo corso tecnico.