A sancire il punto di non ritorno sono state le dure valutazioni del proprietario di RedBird, Gerry Cardinale, filtrate al termine di un recente vertice a porte chiuse con la stampa. Le parole della proprietà, incentrate sulla delusione per l'approccio mentale del classe 1999, hanno spinto il giocatore a rompere gli indugi. Durante l'intervista rilasciata all'emittente lusitana Sport TV, Leão ha confermato apertamente la volontà di misurarsi in un nuovo campionato.
Il mercato attorno al numero 10: le sirene inglesi e i veti in Turchia
—Il futuro di Rafael Leão accende i radar dei principali club mondiali. Sebbene si registrino forti interessamenti economici provenienti dalla Saudi Pro League (con Al-Nassr e Al-Hilal pronti a formulare offerte faraoniche) e dalla Süper Lig turca, il desiderio del calciatore è unicamente quello di approdare in Premier League.
Sul fronte turco, il candidato alle elezioni presidenziali del Fenerbahçe, Hakan Safi, ha rivelato un importante retroscena di mercato, dichiarando di aver interrotto i contatti dopo un colloquio con il ragazzo in cui ha percepito l'indisponibilità del giocatore a trasferirsi a Istanbul. In Inghilterra, invece, si prospetta un duello di mercato tra due storiche superpotenze:
La posizione economica del Milan: la cifra per la plusvalenza
—Il Milan, legato a Leão da un contratto valido fino al 30 giugno 2028, non si opporrà alla cessione del suo pezzo pregiato ma ha stabilito una chiara strategia finanziaria. L'obiettivo del management operativo e di RedBird è quello di monetizzare la partenza del portoghese per una cifra compresa tra i 50 e i 60 milioni di euro. L'incasso permetterebbe al club di generare una corposa plusvalenza a bilancio, fornendo la liquidità necessaria per finanziare i colpi in entrata del nuovo corso tecnico.
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