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Milan, il retroscena sulle cessioni che cambia tutto: la mossa del club sul mercato

Daniele Triolo
Ribaltone nelle strategie del Milan: non serve vendere per comprare. Spazio ai rinforzi per Rúben Amorim indipendentemente dall'uscita degli esuberi

Il calciomercato del Milan entra in una nuova ed entusiasmante fase, smentendo le voci su un presunto immobilismo finanziario dopo una prima parte di estate decisamente movimentata. Dopo l'azzeramento dell'area tecnica dello scorso 25 maggio e l'insediamento ufficiale del nuovo allenatore Rúben Amorim a metà giugno, la dirigenza di Via Aldo Rossi ha investito pesantemente sul mercato. Gli acquisti di Gonçalo Ramos dal PSG per 80 milioni di euro e di Mario Gila dalla Lazio per 30 milioni hanno ridefinito le ambizioni del club, che ora si appresta a completare l'organico senza la stringente necessità di completare prima le cessioni dei giocatori in esubero.

Strategia Milan: perché non serve cedere per comprare

Nelle ultime settimane, l'ambiente rossonero era convinto che l'arrivo di nuovi innesti — dopo il colpo di prospettiva Sankhoun Diawara dal Troyes e i rinnovi di contratto di Luka Modrić, Christian Comotto e Francesco Camarda — fosse subordinato al tesseramento dei calciatori in uscita. La necessità di sfoltire una rosa extralarge da ben 33 elementi sembrava l'unico modo per rientrare, almeno parzialmente, dai 113 milioni di euro già stanziati in questa sessione di trasferimenti.

A fare chiarezza sulle reali disponibilità economiche del club è l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. La rosea ha confermato come la solidità patrimoniale del Milan permetta alla dirigenza di operare sul mercato in totale autonomia rispetto al player trading. La pianificazione finanziaria della proprietà consente di assecondare le richieste tecnico-tattiche di Amorim senza dover attendere le tempistiche, spesso dilatate, delle cessioni secondarie.

Le mosse per completare la rosa di Rúben Amorim

Il tecnico portoghese ha sfruttato i primi mesi di lavoro e i test sul campo per valutare a fondo i profili funzionali al suo credo calcistico. Archiviata la convinzione di dover fare spazio a livello numerico e di monte ingaggi prima di poter depositare nuovi contratti, gli uomini di mercato del Diavolo sono vigili sulle cosiddette "occasioni last minute" e sui profili considerati prioritari per colmare le lacune della rosa.
L'esempio più lampante di questa operatività slegata dalle cessioni preventive è la trattativa per Zakaria El Ouahdi del KRC Genk. Nonostante la partenza di Zachary Athekame verso l'Olympique Lione debba ancora essere ratificata ufficialmente nei dettagli burocratici, il Milan si è già mosso concretamente per il laterale marocchino. Una dimostrazione di forza che certifica la volontà della società di consegnare ad Amorim una squadra competitiva su tutti i fronti nel minor tempo possibile.