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Milan, l’addio di Allegri gela Maignan: spunta il sostituto da 25 milioni che para i rigori

Daniele Triolo Redattore 
Calciomercato, l'esonero di Massimiliano Allegri mette in dubbio il futuro di Mike Maignan al Milan. Pronta la cessione in Premier League: se diventasse direttore tecnico, Ralf Rangnick punterebbe Noah Atubolu del Friburgo come sostituto

La radicale epurazione dei quadri dirigenziali e tecnici voluta dal proprietario di RedBird, Gerry Cardinale, sta per innescare un effetto domino di proporzioni strutturali sulla rosa del Milan. Il licenziamento in tronco del tecnico Massimiliano Allegri e dello storico preparatore dei portieri Claudio Filippi non ha soltanto aperto un vuoto di potere a Casa Milan, ma rischia di compromettere la permanenza a lungo termine di uno dei pilastri dello spogliatoio: Mike Maignan.

L'estremo difensore francese (classe 1995) aveva siglato lo scorso gennaio un rinnovo contrattuale con scadenza fissata al 30 giugno 2031. Tuttavia quella scelta era stata fortemente condizionata dal totale feeling umano e metodologico che aveva con Allegri e Filippi. Due figure chiave nel restituire serenità al giocatore dopo la complessa parentesi tecnica della stagione precedente sotto l'egida dei portoghesi Paulo Fonseca e Sérgio Conceição. Con l'addio dei suoi principali punti di riferimento, lo scenario intorno al portiere transalpino è radicalmente mutato.

Asse Rangnick-Spors: la strategia della plusvalenza totale

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Mentre i vertici operativi guidati da Zlatan Ibrahimović e Massimo Calvelli stringono i tempi per l'annuncio di Ralf Rangnick come direttore tecnico plenipotenziario e di Oliver Glasner in panchina, la pianificazione strategica si sposta sui nodi finanziari. Nel caso in cui l'entourage di Maignan dovesse manifestare segnali di insofferenza, il Milan non si opporrà a una cessione di fronte a un'offerta congrua proveniente dalla Premier League, stimata tra i 50 e i 60 milioni di euro.

Considerando che Maignan arrivò dal Lille nell'estate del 2021 per 16,4 milioni di euro, il valore residuo a bilancio nell'esercizio 2026 è ormai ridotto ai minimi termini grazie agli ammortamenti quinquennali. Una sua cessione a quelle cifre garantirebbe a RedBird una plusvalenza quasi totale e netta. Una liquidità immediata che il triumvirato composto da Rangnick, Glasner e dal candidato DS Johannes Spors (specialista degli algoritmi ed ex Genoa) reinvestirebbe immediatamente sul mercato secondo i propri parametri predittivi.


L'erede designato: Noah Atubolu e lo scacco all'Inter

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Le manovre diplomatiche per la successione hanno già riaperto una vecchia pista di mercato in Bundesliga. Il profilo cerchiato in rosso è quello di Noah Atubolu, portiere tedesco di origini nigeriane (classe 2002) in forza al Friburgo. Atubolu si è imposto all'attenzione dello scouting internazionale per le sue straordinarie doti reattive e, in particolare, per la sua efficacia nei tiri dal dischetto. Il suo storico vanta ben 11 calci di rigore parati su 33 totali, una percentuale realizzativa concessa pari ad appena il 66%.

La situazione contrattuale del giovane talento teutonico, in scadenza il 30 giugno 2027, favorisce un'operazione a prezzo di saldo. Il Friburgo ha infatti già ufficializzato l'acquisto del suo sostituto, Mio Backhaus dal Werder Brema. Di fatto scaricando Atubolu sul mercato. Con una valutazione Transfermarkt che si attesta sui 25 milioni di euro, il Milan punta a chiudere l'affare in tempi rapidi, beffando la concorrenza diretta dell'Inter. I cui sforzi per il reparto arretrato si concentrano attualmente sulla definizione della coppia composta da Josep Martínez e Ivan Provedel.

Efficienza e programmazione per il nuovo Milan

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L'eventuale avvicendamento tra Maignan e Atubolu certificherebbe l'inizio dell'era Rangnick. Un modello societario dove tutti sono potenzialmente sul mercato. Dove i big anagraficamente più avanzati fruttano monetizzazione al picco del loro valore. E ovviamente in cui le risorse vanno per talenti emergenti perfettamente integrabili nei sistemi di gioco ad alta intensità. La risposta definitiva arriverà nei prossimi giorni, non appena l'organigramma di Via Aldo Rossi riceverà l'investitura ufficiale di Gerry Cardinale.