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Razzismo, beffa Muntari: l’ONU lo difende, il Giudice Sportivo lo squalifica

Daniele Triolo

L'ex rossonero Sulley Muntari, uscito dal campo nel corso di Cagliari-Pescara poiché preso di mira da cori razzisti, è stato squalificato per un turno

Insultato, ammonito e squalificato. Per 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola sembra un paradosso ma, in realtà, si tratta dei freddi regolamenti della 'giustizia' sportiva ad inchiodare Sulley Muntari, ex centrocampista del Milan oggi al Pescara, che domenica scorsa, impegnato nella trasferta di Cagliari con la squadra abruzzese, aveva chiesto all'arbitro della sfida, Daniele Minelli, di sospendere la partita poiché insultato da cori razzisti provenienti dagli spalti dello stadio 'Sant'Elia'.

Di tutta risposta, Muntari si è beccato un cartellino giallo , su tutte le furie. Il Giudice Sportivo di Serie A ha esaminato la situazione, non punendo il Cagliari per responsabilità oggettiva ma infliggendo un turno di squalifica al quasi 33enne mediano ghanese, vista la seconda ammonizione scattata successivamente all'abbandono del campo senza autorizzazione.

Mentre, in Italia, una persona vittima di razzismo viene punita, seppur a livello sportivo, l'ONU, attraverso l'Alto Commissario per i Diritti Umani, Zeid Ra'ad al-Hussein ha difeso Muntari a spada tratta, apostrofandolo come “un esempio nella lotta al razzismo”. Inoltre, ha lanciato l'ennesimo monito: “E' necessario fare di più di fronte alle espressioni di razzismo a livello nazionale o internazionale sui campi da calcio”. Il funzionario ONU ha chiesto anche più attenzione da parte della FIFA su queste situazioni.

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