Milan, #3motivi per rialzare subito la testa
L’attuale settima posizione – seppur in coabitazione - in classifica, con la gara di domani sera da recuperare e a 5 punti dal quinto posto che vale l’ingresso in Europa League, rappresenta un trend negativo se confrontato con la posizione in campionato di due mesi fa, ma di per sé è conferma del fatto che il Milan è assolutamente in lotta per un posto in Europa per la prossima stagione.
Non a caso Montella stamane ha confermato come il Milan sia “in linea con gli obiettivi iniziali”: la creazione di una filosofia e non di un semplice modulo di gioco, il “miracolo sportivo” di Doha e la crescita dei giovani rappresentano il mandato sportivo chiesto al tecnico campano alla firma del contratto e, oggettivamente, si tratta di obiettivi raggiunti.
Va da sé tuttavia che, per blasone, il Milan è sempre chiamato a vincere e di conseguenza, dopo l’ottimo avvio di stagione, i rossoneri devono cercare di non sprecare quanto di buono fatto finora e reagire ai quattro pesanti ko consecutivi che, tra campionato e Coppa Italia, ne hanno complicato il cammino stagionale.
Montella ha apertamente detto, dopo il match perso domenica con la Samp, che occorre fare di più e parlare di meno: le spropositate reazioni di Bacca e le sterili illazioni sull’alimentazione debbono lasciare il posto ad una concentrazione ferrea, favorita da uno schieramento tattico più consono e funzionale al gioco possibile solo attraverso il recupero di infortunati e esclusi (Abate, Calabria e Locatelli su tutti) e il lancio dei tanto attesi nuovi acquisti (Deulofeu e, soprattutto, l’ex genoano Ocampos).
Enrico Maggioni
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