Pianeta Milan archivio2017 Il Milan ritrova l'anima con le 3 "C": carattere, cuore e contropiede

Il Milan ritrova l'anima con le 3 "C": carattere, cuore e contropiede

Redazione
Il Milan torna dalla trasferta al Dall'Ara con tre punti insperati, frutto di una gara dove ha evidenziato le sue armi migliori.

(di Emanuele Landi) Alzi la mano chi al 60’, dopo l’espulsione di Juraj Kucka, con il Milan in doppia inferiorità numerica, avrebbe scommesso un euro sulla vittoria dei rossoneri. Forse neanche il più ottimista del mondo avrebbe sperato di portare l’intera posta in palio a casa, accontentandosi di un pari che avrebbe comunque mosso la classifica e avrebbe restituito dignità e carattere alla truppa del Diavolo, dopo 4 sconfitte consecutive e dopo troppe critiche ingiustificate. Il Milan bello esteticamente che però viene punito sul più bello, come capitato con Udinese e Sampdoria, mercoledì si è fatto da parte e durante tutta la ripresa, specie negli ultimi 35 minuti, giocati in nove, si è visto un Milan sporco, brutto, cattivo ma vincente. Uscire indenni dalla trasferta emiliana ad un certo punto è sembrato un Everest insormontabile, ma gli uomini di Vincenzo Montella sono riusciti in un’impresa da raccontare anche fra trent’anni a figli e nipoti. Il condottiero rossonero, nonostante abbia dovuto effettuare tutte le sostituzioni in maniera forzata, una per l’infortunio di Alessio Romagnoli e due per le espulsioni di Gabriel Paletta e Kucka, non ha mai perso la calma, riuscendo a battere il collega Roberto Donadoni non più col fattore Gioco, ma con le tre armi vincenti del Milan: le 3 C. VAI ALLA PROSSIMA SCHEDA