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Gattuso traghettatore: nel futuro del Milan un big tra Conte ed Ancelotti

Daniele Triolo

Il Milan ha un mese per definire il proprio futuro tra voluntary agreement con la UEFA e nuovi capitali: poi Antonio Conte o il ritorno del figliol prodigo
01:43 min

'La Gazzetta dello Sport' in edicola questa mattina, in un interessante approfondimento, spiega come il Milan abbia un mese di tempo per capire che direzione dovrà prendere nella prossima stagione. Tanto sul campo ed in panchina, quanto dal punto di vista societario.

Se Gennaro Gattuso, infatti, , l'amministratore delegato Marco Fassone giocherà una partita altrettanto importante tra Nyon e Londra. Dalla Svizzera, infatti, si aspetta il responso della UEFA sul voluntary agreement, mentre nella capitale inglese è alla stretta finale la trattativa in esclusiva con Highbridge per rifinanziare nell'arco dei prossimi 5 anni il debito di 303 milioni con Elliott in scadenza tra soli 11 mesi.

I verdetti arriveranno prima di Natale e il successo (o meno) di questa doppia operazione, per la 'rosea', inciderà in maniera significativa sulla strategia societaria per l’allenatore. E non solo. Se la commissione sul fair play finanziario dovesse imporre i paletti del s'ettlement agreement', infatti, la capacità di spesa del Milan verrebbe ridotta in maniera sostanziale. Tanto più se sulla questione finanziaria dovessero (malauguratamente) presentarsi nuovi ostacoli.

Non è un mistero, ha proseguito 'La Gazzetta dello Sport', che Fassone, così come Massimiliano Mirabelli, si erano mossi per ottenere il sì di Antonio Conte e Carlo Ancelotti prima ancora di optare per il rinnovo di Vincenzo Montella. Quei contatti, risalenti alla scorsa primavera, non si sono mai interrotti ed il neo allenatore Gattuso è il primo a sapere che, se da un lato è molto stimato, dall'altro c'è l'ambizione in casa Milan di affidare, per il 2018-2019, la panchina ad un allenatore di livello internazionale.

In sostanza, Gattuso sarebbe un cosiddetto traghettatore in una fase dove il Milan deve vivere alla giornata: i programmi della prossima stagione, infatti, non sono legati solo ai successi tecnici, ma anche all’assetto del club. Conte, per la 'rosea', avrebbe avuto un recente colloquio con i vertici rossoneri e lasciato la porta aperta ad un impegno futuro, ma, con la medesima chiarezza, si sarebbe tenuto 'libero' sino alla prossima primavera. Il manager salentino è solleticato dall'idea di allenatre il Milan, tuttavia intenderebbe conoscere quali saranno gli sviluppi sul fronte societario. Non sarebbe tanto la partecipazione alla Champions League a tenerlo in ansia, quanto la possibilità effettiva di fare nuovi investimenti. E questa considerazione vale anche per Carlo Ancelotti: anche lui alla finestra per la prossima stagione.

Gattuso, nel caso di una seconda parte di stagione memorabile, e, magari, di una vittoria dell'Europa League (o anche di una riconferma della partecipazione del Milan al medesimo trofeo l'anno venturo) potrebbe però anche guadagnarsi la conferma. 'Tuttosport', oltre ai nomi di Conte ed Ancelotti, getta nella mischia, come possibile nuovo tecnico rossonero per l'anno che verrà anche quello di Roberto Mancini, oggi allo Zenit.

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