Albertini: “Milan, si torna grande con investimenti, progetto e linee guida”
Demetrio Albertini, 46 anni il prossimo 23 agosto, è stato una colonna del centrocampo del Milan degli Invincibili, quello affidato a Fabio Capello, ed ha giocato con la maglia rossonera, sua seconda pelle, fino al 2002: 406 gare disputate, 28 gol realizzati, incetta di trofei per quello che, per anni, è stato definito come il 'Metronomo' del settore mediano della prima squadra di Milano.
Chi meglio di lui, quindi, avrebbe potuto spiegare come il Milan, appena ceduto da Silvio Berlusconi ai cinesi, possa tornare competitivo, in Italia ed in Europa, nel minor tempo possibile. Innanzitutto, con frequenti visite del nuovo proprietario, Yonghong Li, al 'Meazza'. “Berlusconi ha costruito i suoi successi con la presenza – ha esordito Albertini, oggi, sulle pagine del 'Corriere della Sera' -. Sento poi parlare di grandi acquisti: per tornare grandi servono gli investimenti, ma pure un progetto sportivo e linee guida. Se bastasse il denaro il PSG avrebbe vinto chissà quante Champions League ...”.
Parma FC Press Conference
Nonostante, dunque, il Milan di Vincenzo Montella abbia, al momento, soltanto un punto in più della squadra allenata lo scorso anno dal fresco esonerato Siniša Mihajlović, la quale, tra l'altro, era anche giunta in finale di Coppa Italia, per Albertini la situazione attuale è totalmente differente: “Ora il Milan è in grado di lottare per obiettivi più ambiziosi”.
TI POSSONO INTERESSARE ANCHE:
Le parole di Alessandro Costacurta, Mauro Tassotti e Franco Baresi su Silvio Berlusconi
SEGUICI SU: Facebook /// Twitter /// Instagram /// Google Plus /// Telegram
© RIPRODUZIONE RISERVATA