Cessione Milan, le ultime notizie sui media
Sono molte, questa mattina, le notizie sugli organi di stampa riguardanti la trattativa tra la cordata cinese, rappresentata dall'advisor italo-americano Sal Galatioto, e Fininvest per la cessione delle quote societarie del Milan, acceleratasi dopo il fallimento dell'operazione con il broker thailandese Bee Taechaubol.
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Sull'edizione odierna de 'IL GIORNALE', per esempio, si afferma come la trattativa si stia svolgendo in uno studio legale romano tra Fininvest ed il gruppo di investitori di Pechino guidato da Robin Li (sulla cui presenza all'interno della cordata, però, 'IL SOLE 24 ORE' non ci giurerebbe, n.d.r.), sesto uomo più ricco della Cina. La cordata di investitori cinesi avrebbe valutato il Milan 700 milioni di euro, e pagherebbero subito, in contanti, per rilevare il 70% della società, lasciando il restante 30% a Silvio Berlusconi fino a dicembre 2016. Le parti starebbero trattando, con Berlusconi, a cui spetta la decisione finale, che vorrebbe capire bene chi siano questi investitori interessati a comprare il suo Milan: il via libera per il 'closing' dell'affare passa attraverso il suo benestare.
Secondo quanto riferisce invece il quotidiano free press 'LEGGO', nelle ultime ore il gruppo di investitori cinesi avrebbe addirittura alzato, seppur di poco, la propria offerta a Berlusconi per convincerlo a capitolare: per ottenere subito il 70% del Milan, sarebbero pronti 720 milioni, con la stessa postilla che prevede il passaggio dell'intera società in mano asiatica entro un anno. Per il 'QUOTIDIANO SPORTIVO', infine, ci sarebbero tre nodi da sciogliere nella trattativa: innanzitutto, Berlusconi non vorrebbe vendere la maggioranza senza conoscere gli investitori della cordata; inoltre, c’è una diversa quotazione del club tra chi vuole comprare e chi vuole vendere; infine, serve il via libera del Governo cinese per chiudere l'operazione.
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