Cessione Milan: Berlusconi e SES, avanti tutta
Come evidenziato questa mattina da 'La Gazzetta dello Sport', in un affare complesso la miglior garanzia, come sempre, restano i soldi. E la 'Sino-Europe Sports', fondo cinese che sta acquisendo il 99,93% del Milan da Fininvest, sarebbe pronta a versare all'azienda di via Paleocapa un altro assegno, una sorta di 'caparra-bis', dopo i 100 milioni già versati in due tranche tra agosto e settembre.
La somma, che la 'rosea' stima tra i 50 ed i 100 milioni di euro, sarebbe, secondo 'SES', la testimonianza tangibile, nei confronti di Fininvest e di Silvio Berlusconi, della volontà di arrivare al closing dell'acquisto del Milan nel più breve tempo possibile. 'Sino-Europe Sports', come confermato dallo stesso Berlusconi qualche giorno fa, sta attendendo le autorizzazioni del Governo cinese per l'esportazione dei capitali dalla Cina: un'operazione complicata, almeno nelle tempistiche, ma non si esclude che ciò possa avvenire entro i tempi prestabiliti e che, quindi, vi possa non essere bisogno di una proroga dalla data del 13 dicembre fissata per il closing.
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'SES', infatti, finora non ha ancora chiesto ufficialmente uno slittamento per la chiusura dell'affare, che Fininvest sarebbe comunque disposta a concedere. Il versamento di un'altra caparra sulla somma dei 420 milioni mancanti per rilevare in toto il Milan, secondo 'La Gazzetta dello Sport', avrebbe due conseguenze, almeno secondo i cinesi: la prima, sarebbero spazzati via dubbi sulla reale esistenza (e consistenza) della trattativa, anche nel caso in cui slittassero i tempi; la seconda, versando nuovo contante 'Sino-Europe Sports' avrebbe più potere d'intervento e libertà d'azione, sin da subito, nel nuovo Milan.
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