Brocchi: “Senza l'Europa sarà fallimento, ma io andrò avanti”
Oggi pomeriggio, alle ore 15:00, il Milan riceve il Frosinone a 'San Siro' in una gara che, per i colori rossoneri, è di vitale importanza: una vittoria, infatti, respingerebbe, almeno per il momento, gli assalti del Sassuolo al sesto posto, ultima piazza utile per la qualificazione ai preliminari di Europa League. In casa Milan, la sfida contro la squadra di Roberto Stellone è pertanto vissuta con l'ansia del risultato a tutti i costi, perché, se così non fosse, ha sottolineato 'La Gazzetta dello Sport' questa mattina in edicola, si vivrebbe con lo sguardo esclusivamente rivolto al futuro. Ed alla ricerca del bel gioco, idea di calcio molto cara tanto all'allenatore Cristian Brocchi quanto al Presidente Silvio Berlusconi, che ha messo in panchina l'ex tecnico della Primavera proprio con lo scopo di far giocare meglio il suo Milan.
Ieri, a Milanello, durante la conferenza stampa di presentazione del match tra Milan e Frosinone, Brocchi ha fornito la sua visione, ben definita, del Milan che potrebbe essere: “Il mio compito è quello di trasmettere concetti di gioco – ha detto Brocchi, le cui dichiarazioni sono state riportate dalla 'rosea' -: li ho fatti capire a dei giocatori giovani e meno evoluti, perché non dovrei farlo con gente più esperta? Guardo il Barcellona, il Bayern, l'Olanda di Crujiff e più banalmente il Sassuolo: e se mi dite che il Milan non ha interpreti ideali per questo tipo di calcio dico che magari neppure l'Empoli ce li ha, eppure diverte”. Brocchi ha lodato l'argentino Diego Pablo Simeone (“È nell'ambiente giusto, e si vede che crede fermamente in quello che fa”), e sottolineato come, all'inizio, anche tecnici come Arrigo Sacchi, Pep Guardiola, Maurizio Sarri e Massimiliano Allegri abbiano incontrato delle difficoltà.
L'allenatore rossonero ha quindi sottolineato come anch'egli sia assolutamente convinto di stare sulla strada giusta, e di volerla percorrere fino alla fine. Qualunque sia la direzione verso la quale porti. “Io vado avanti nelle mie convinzioni – ha spiegato Brocchi -, magari non vinco la Champions, ma lo stesso vado avanti. Al Milan o altrove. Non voglio avere la scusa del poco tempo a disposizione. Chi al mio posto non avrebbe accettato questo incarico? Per me questa esperienza è fatta solo di bellezza, e, anche se dall'esterno cercano di stroncarti, io mi fortifico”. Intanto, però, la gara di oggi è molto importante per le sorti del Milan, e dello stesso Brocchi: bisogna vincere per continuare a coltivare l'obiettivo europeo: “Non tocco i miei giocatori, il responsabile sono io: so che Berlusconi vuole un Milan diverso, che vinca, e, nonostante le critiche che gli arrivano, penso che chi ama questi colori non li amerà mai quanto lui. Mancare l'Europa sarebbe un fallimento per me e per tutti”.
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