Pianeta Milan Rubriche Editoriali e Analisi La preview di Udinese-Milan: le trappole tattiche di Runjaić e i punti deboli dei friulani

La preview di Udinese-Milan: le trappole tattiche di Runjaić e i punti deboli dei friulani

Redazione
"La seconda peggior difesa". Ecco dove il Milan di Amorim può fare male all'Udinese al Bluenergy Stadium. I tre duelli chiave che decidono il match

Udinese-Milan, gara valida per l'ottava giornata del campionato di Serie A 2026-27. I rossoneri cercano rivalsa dopo il brutto ko in Europa League contro il Bournemouth. Ecco la preview tattica della sfida del Bluenergy Stadium.

1. Come arriva l'avversario

I padroni di casa arrivano alla partita di domenica dopo cinque sconfitte consecutive, seguite a un inizio di campionato positivo, con sette punti conquistati nelle prime tre giornate. Si tratta comunque di un avversario ostico, che ha messo in difficoltà anche Inter e Lazio e ha pareggiato contro il Como. Inoltre, giocare in casa potrebbe rappresentare un vantaggio per i friulani.

2. Probabile formazione e indisponibili

XI Udinese (3-4-2-1): Okoye; Ebosse, Solet, Abankwah; Vojvoda, Piotrowski, Karlström, Arizala; Ekkelenkamp, Chakvetadze; Davis.

Tra gli indisponibili di Runjaić spiccano i nomi di:

  • Zaniolo, ancora ai box dopo una lesione muscolare.
  • Alaba, fermatosi nell'ultima partita contro il Lecce per un risentimento muscolare al polpaccio.
  • Gli attaccanti Bayo e Gueye, indisponibili per infortunio.

3. Sistema di gioco

I friulani giocano con un 3-4-2-1, nel quale i due centrocampisti centrali e i due trequartisti sono molto mobili e si scambiano spesso le posizioni durante la prima fase di costruzione. Inoltre, i centrocampisti cercano frequentemente gli inserimenti offensivi, sfruttando le sponde della punta oppure i palloni filtranti dei compagni per attaccare gli spazi lasciati dalla difesa avversaria.
Caricamento correlate...

4. Fase di possesso

In fase di possesso, i bianconeri cercano di giocare palla a terra attraverso passaggi rapidi. La costruzione parte dai difensori centrali e dai centrocampisti, che a turno si abbassano per offrire un'ulteriore soluzione alla difesa, formando così una struttura di costruzione 3+1.

In alcune situazioni, uno dei centrali difensivi cerca il lancio lungo in profondità per la punta, abile sia nell'attaccare lo spazio e capace, grazie ai suoi movimenti, di mettere in difficoltà le difese avversarie, sia nel difendere il pallone facendo salire la squadra o servendo una sponda per un compagno.

Il gioco può svilupparsi sia centralmente, sfruttando i movimenti dei centrocampisti e la loro qualità tecnica, sia sulle corsie esterne, attraverso l'ampiezza garantita dai quinti. In particolare, quando i friulani arrivano nei pressi dell'area avversaria, cercano talvolta il cambio di gioco da un quinto all'altro, per sfruttare lo spazio sul lato opposto.

5. Fase di non possesso

Quando sono costretti a difendersi, i giocatori di Runjaić cercano di compattarsi, sfruttando la fisicità dei propri interpreti e lasciando la punta più avanzata. La squadra assume così una disposizione simile a un 5-4-1, con i quinti che si abbassano sulla linea dei difensori.

Quando gli avversari attaccano sulle corsie esterne, il quinto viene spesso aiutato da un compagno per creare un raddoppio difensivo. Inoltre, se il diretto avversario viene incontro al pallone, il difensore centrale tende a seguirlo, cercando di limitarne la possibilità di ricevere e giocare.

6. Transizione offensiva

Quando recupera il possesso, la prima idea dell'Udinese è spesso quella di giocare sulla punta, che può proteggere il pallone e favorire la salita dei compagni, oppure cercare direttamente la profondità sfruttando la propria capacità di attaccare gli spazi. In alcune circostanze, però, i friulani preferiscono mantenere il possesso e far girare il pallone senza forzare immediatamente il contropiede.

7. Transizione difensiva

Non appena perde il pallone, l'Udinese cerca di rientrare rapidamente nella propria metà campo, con l'obiettivo di non lasciare spazi agli avversari e impedire ripartenze veloci. Tuttavia, il ripiegamento difensivo non è sempre puntuale. Il Milan potrebbe quindi sfruttare la velocità dei propri giocatori per colpire in contropiede, soprattutto se riuscirà a recuperare il pallone quando i quinti friulani sono ancora avanzati.

8. Dove il Milan deve stare attento

I rossoneri dovranno prestare particolare attenzione ad alcuni fattori specifici dei padroni di casa:

I movimenti della punta, che non offre punti di riferimento costanti e può mettere in difficoltà la difesa del Milan, alternando movimenti incontro e attacchi alla profondità.

I movimenti senza palla dei centrocampisti e dei trequartisti, in particolare di Ekkelenkamp e Chakvetadze, che possono venire incontro al pallone, lanciarsi in profondità oppure allargarsi sulle corsie esterne.

La fisicità dei padroni di casa nell'area di rigore, soprattutto nelle situazioni di cross e sui palloni contesi.

9. Dove il Milan può colpire

I rossoneri hanno diverse armi a disposizione per mettere in difficoltà l'Udinese, che, secondo i dati considerati in questa analisi, ha la seconda peggior difesa del campionato e subisce in media più di due gol a partita in questa stagione di Serie A. I punti chiave su cui fare leva:

Una circolazione rapida del pallone, unita agli inserimenti senza palla e ai passaggi filtranti in profondità, potrebbe creare seri problemi alla retroguardia friulana.

Le sovrapposizioni degli esterni, soprattutto dopo i cambi di gioco, potrebbero sorprendere una difesa non ancora ben posizionata, creando situazioni favorevoli per attaccare l'area.

Sui calci d'angolo a favore dell'Udinese, i bianconeri lasciano spesso i propri difensori in situazioni di uno contro uno. Se il Milan riuscirà a recuperare il pallone e a ripartire rapidamente, potrebbe quindi crearsi una situazione di superiorità numerica da sfruttare in contropiede.

10. Duelli chiave

Prevedo duelli importanti nei contrasti e sulle seconde palle: la squadra che riuscirà a conquistarne di più avrà maggiori possibilità di portare a casa i tre punti.

Un altro confronto che potrebbe determinare l'esito della partita riguarda i centrali rossoneri, chiamati a controllare i movimenti della punta friulana e gli inserimenti dei centrocampisti. Se De Winter e compagni riusciranno a leggere in anticipo queste situazioni e a seguire correttamente i tagli avversari, potranno limitare le possibilità offensive dei padroni di casa.

11. La chiave tattica

La chiave tattica potrebbe essere determinata dalla qualità e dalla velocità della circolazione del pallone del Milan. Se i rossoneri riusciranno a muoverlo rapidamente, potranno costringere l'Udinese a spostare continuamente il proprio blocco difensivo, creando spazi da attaccare tra le linee e sulle corsie esterne.

A questo si aggiungeranno la determinazione e la fame agonistica mostrate contro l'Atalanta domenica scorsa, insieme alla qualità del gioco e alla solidità difensiva. Sarà importante mantenere questi aspetti per tutta la partita, senza concedere agli avversari la possibilità di rientrare in gara.

12. Le cose da osservare

La posizione di Rabiot: sarà interessante osservare se il francese partirà in una posizione avanzata sulla trequarti per poi abbassarsi sulla linea dei centrocampisti, oppure se manterrà una posizione più stabile durante le diverse fasi di gioco.

I movimenti di Chakvetadze ed Ekkelenkamp: sarà importante osservare quanto varieranno la propria posizione durante la partita e quali zone del campo occuperanno nei diversi momenti. I loro movimenti potrebbero creare difficoltà alla difesa rossonera, soprattutto se riusciranno a ricevere tra le linee o ad attaccare gli spazi alle spalle dei centrocampisti.

Le ripartenze del Milan: bisognerà capire se i rossoneri riusciranno a sfruttare gli spazi lasciati dall'Udinese quando perde il possesso, in particolare se i quinti friulani saranno ancora alti e la difesa non sarà riuscita a ricompattarsi.

(autore Lorenzo Lancini – Occhio al Talento)

Caricamento raccomandazioni...