Milan, ma Ibrahimovic non doveva scegliere la difesa a quattro per ripartire? Altro che visione
Un periodo davvero difficile per il Milan: i rossoneri stanno ancora cercando di costruire i primi pilastri per far partire il nuovo progetto di Gerry Cardinale, ma il tempo è sempre meno, visto che il mercato inizia il prossimo 29 giugno e il Diavolo non ha ancora nessuno in dirigenza. Markus Krösche non sarà l'head of football del club e ora inizierà un nuovo casting per trovare i profili giusti. La società, però, ha già deciso quale sarà il nuovo allenatore del Milan a partire dalla stagione 2026-27: Ruben Amorim avrà l'arduo compito di far risalire i risultati dopo due annate terminate con il Diavolo fuori dalla Champions League. Un allenatore scelto senza nessun dirigente presente.
Zlatan Ibrahimovic Senior Advisor RedBird 18-06-2026
Il retroscena sulla panchina del Milan: il paradosso della difesa a tre
La cronaca di queste ultime settimane del Milan scricchiola da tutti i punti di vista: dopo l'esonero di Massimiliano Allegri sono trapelate le notizie secondo cui Cardinale e Ibrahimovic volessero puntare su un allenatore moderno, con un gioco offensivo, nelle stile di Fabregas e che non utilizzasse più la difesa a tre, che non aveva pagato con Allegri. Chiariamo subito, Amorim gioca effettivamente un calcio molto più moderno rispetto a quello del tecnico livornese, ma lo fa sfruttando il 3-4-3 o il 3-4-2-1, stesso discorso valeva per Glasner, altro candidato per la panchina rossonera. Un altro controsenso in questa ricerca che fa acqua da tutte le parti.Il modulo di Amorim contro il 4-3-3 delle giovanili rossonere
Il 4-3-3 era uno dei pochi proclami con un minimo di senso per quanto riguarda anche le giovanili:- Questo perché il Milan Primavera e il Milan Futuro giocano con il 4-3-3 o con il 4-3-1-2.
- Sappiamo quanto sia importante per la crescita dei giovani giocare un modulo che poi troveranno anche in prima squadra.
- E invece con Amorim ci sarà ancora questa disparità. Alla faccia della visione e della programmazione.
Fiducia ad Amorim, ma le promesse societarie sono state tradite
Nulla contro Amorim che dovrà avere massima fiducia e tempo per riuscire a plasmare piano piano il suo Milan ideale: il portoghese deve ancora arrivare e decidere cosa fare anche sul mercato. Il punto, però, è che il Diavolo aveva promesso una rivoluzione importante, ma non sta, per ora, rispettando quasi nulla della visione iniziale. Poi sarà il campo a dare i giudizi finali.© RIPRODUZIONE RISERVATA