Pianeta Milan Rubriche Editoriali e Analisi Amorim aveva avvisato il Milan: la risposta è stata più che negativa. Zero scuse e un problema enorme

Amorim aveva avvisato il Milan: la risposta è stata più che negativa. Zero scuse e un problema enorme

Emiliano Guadagnoli
Il tecnico portoghese aveva avvisato i rossoneri dopo il derby, ma il gruppo ha fallito l'approccio mentale. Ora la qualificazione ai playoff si complica

Ruben Amorim aveva avvertito il suo Milan prima della sfida contro il Ferencváros: pensare solo alla vittoria contro l'Inter nel Derby è una mentalità da piccola squadra, il Diavolo deve giocare allo stesso modo in tutte le partite e cercare di vincere tutte le gare. Non è stato così ieri sera con il Diavolo che è andato incontro alla terza sconfitta in quattro partite della competizione.

Il monito di Amorim e il crollo sul campo

Una delusione al giro di boa con i rossoneri che non hanno più jolly disponibili anche per la qualificazione ai playoff. L'avviso di Amorim chiaro e preciso non è servito alla sua squadra: atteggiamento e mentalità completamente sbagliate con il Ferencváros che ha corso il doppio rispetto a un Diavolo spento sia nel primo tempo sia nel secondo tempo.
"Non ci sono scuse. Quando hai la maglia del Milan hai delle responsabilità e non puoi presentarti così. Dobbiamo essere pronti, ora non lo siamo, per giocare e vincere ogni tre giorni. Non siamo stati in partita".

Un problema di mentalità oltre il turnover

Questi i passaggi più importanti delle parole di Ruben Amorim nel post partita a Sky Sport. E per la prima volta in stagione l'allenatore portoghese non ha trovato spiegazioni sull'atteggiamento della sua squadra.

C'è ancora tantissimo da lavorare e non dipende solamente dal turnover o dai giocatori a disposizione di Amorim: il Milan aveva tutte le carte in tavola per vincere anche con la formazione titolare, ma è entrato in campo con l'obiettivo di non farlo. Errori banali, tecnici e zero voglia di lottare su ogni possesso. Amorim aveva avvisato, ma il suo Milan non ha risposto: c'è ancora tantissimo lavoro da fare per una squadra che in questo momento ha un limite più grande di tutti gli altri, ovvero quello di non riuscire a trovare la continuità necessaria per lavorare con serenità.

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