Pianeta Milan Rubriche Editoriali e Analisi Pressing, gioco offensivo e non solo: cosa aspettarsi da Celtic-Milan e dal calcio di Amorim

Pressing, gioco offensivo e non solo: cosa aspettarsi da Celtic-Milan e dal calcio di Amorim

Emiliano Guadagnoli
Il Milan di Rúben Amorim sfida il Celtic a Glasgow. Focus sul pressing alto, il debutto di Mario Gila e le novità tattiche per Chukwueze e Comotto

Tra poche ore il Milan tornerà in campo dopo la prima parte della preparazione estiva svolta al centro sportivo di Milanello. Per Ruben Amorim il 'debutto' non ufficiale sulla panchina del Diavolo dalle 16 italiane contro il Celtic di Glasgow.

Parliamo di calcio di luglio, quindi le squadre sono incomplete e il lavoro degli allenatori è appena iniziato: il portoghese gioca poi un calcio molto diverso da quello di Massimiliano Allegri a cui la rosa del Milan era abituata fino a fine maggio. Serve tempo per capire i meccanismi di un gioco molto offensivo.

La svolta tattica: il pressing di Amorim

La differenza maggiore è in fase di non possesso: con Allegri la squadra giocava tutta dietro la linea del pallone senza pressare.
Amorim vuole un pressing forte specialmente dagli attaccanti con l'obiettivo di spingere la manovra avversaria ai lati del campo, dove è meno pericolosa. Questo è un aspetto che vedremo quasi sicuramente anche oggi contro il Celtic, visto che Amorim ci lavora dal primissimo allenamento aperto al pubblico a Milanello.

A livello tattico è il fattore che risalterà maggiormente, per il resto forse bisognerà attendere altri giorni di lavoro.

I singoli sotto i riflettori: da Gila a Chukwueze

A livello individuale, invece, ci si aspetta fin dal primo momento un impatto importante di:
  • Mario Gila che dovrebbe partire dal primo minuto come braccetto di destra della difesa a tre: lo spagnolo può dare leadership, velocità, impostazione dal basso e grandissime qualità uno contro uno nel reparto arretrato di Ruben Amorim.
  • A centrocampo l'attesa maggiore è per Chukwueze senza dubbio: l'esterno nigeriano dovrebbe essere schierato come quarto di destra del reparto. Un ruolo nuovissimo: se darà segnali importanti nella doppia fase (fondamentale per il calcio di Amorim) potrebbe cambiare anche il mercato del Milan. Il club potrebbe risparmiare soldi e un investimento in quel ruolo in caso di risposte da Chukwueze.
  • Sempre sulla mediana occhi fissi su Comotto: il talento che ha rinnovato fino al 2031 con il Milan può restare in prima squadra per tutta la stagione. Ha tutte le qualità richieste da Amorim: passaggi veloci, precisi e verticali. Sa difendere e impostare. Tutte queste amichevoli saranno importantissime.

Spazio ai giovani: Kostić, Camarda e la sorpresa Ossola

Sempre parlando di giovani, ma spostandosi in attacco:
  • per Andrej Kostić potrebbe essere la prima occasione dal primo minuto, con Francesco Camarda che potrebbe entrare in campo a gara in corsa. Per i due talenti rossoneri l'occasione di dimostrare ad Amorim di essere pronti per prendere il ruolo di vice Ramos in questa stagione.
  • E poi occhio ad Ossola: senza Nkunku che ha subito una botta ed è stato risparmiato, sarà il talento del Milan a partire dietro la punta nel 3-4-2-1 di Amorim. L'italiano deve dimostrare di essere in grado di svolgere il compito di Trincão allo Sporting allenato dal portoghese. Un giocatore in grado di rientrare sul piede forte per poter essere letale vicino alla porta.

Queste sono le aspettative più interessanti per la prima amichevole stagionale del Milan di Amorim.