Vendita San Siro, udienza al TAR per bloccare la demolizione: ecco entro quando è attesa la sentenza
Il progetto per la costruzione del nuovo stadio di Milan e Inter affronta un nuovo passaggio legale davanti al TAR della Lombardia. Mentre iniziano i primi interventi sull'area in cui prenderà vita il nuovo San Siro, nella giornata di ieri (23 giugno) si è svolta un'udienza pubblica di due ore riguardante i ricorsi depositati contro la demolizione dell'attuale impianto. I giudici hanno riunito diverse istanze presentate da associazioni e cittadini contrari alla cessione della struttura e l’abbattimento dello stadio Giuseppe Meazza. Al centro del dibattito, l'applicabilità della Legge stadi e la valutazione dell'impatto ambientale. Stando a quanto riferito da ‘Il Giornale’ la Corte dovrebbe esprimersi in via definitiva entro i prossimi 60 giorni.
Vendita San Siro, la dura contestazione di Fedrighini
Le contestazioni si dividono in tre filoni principali: l'azione dei cittadini assistiti dall'avvocato Veronica Dini, l'istanza dei comitati del quartiere San Siro e il ricorso del consigliere Enrico Fedrighini. Quest'ultimo ha espresso forti critiche riguardo alle tempistiche degli interventi:“Ho assistito all’udienza presso il TAR Lombardia. Nelle stesse ore in cui il TAR esaminava i ricorsi, veniva avviata la demolizione di una struttura di servizio del Meazza, la Biglietteria Sud: ovviamente senza affissione di procedure autorizzative, senza indicazione di appalto, di impresa operante. L’ennesimo segnale di sudditanza obbediente da parte dell’amministrazione comunale. Nel segno dell’impunità”.
La difesa di Milan e Inter e il nodo Legge Stadi
Durante l'udienza, le difese costituite dall'Avvocatura comunale e dai legali dei due club si sono scontrate con l’accusa. L'avvocato Veronica Dini ha contestato la linea difensiva, accusandola di aver sollevato argomentazioni politiche per delegittimare l'azione legale dei cittadini e il ruolo del TAR. I contrari alla demolizione hanno focalizzato l'attenzione sulle modalità di vendita, definita repentina e priva di un bando di gara. Secondo i legali dei cittadini, la trasformazione del quartiere coinvolge direttamente la popolazione locale e la Legge stadi non può essere sfruttata per violare tutte le altre norme in vigore.© RIPRODUZIONE RISERVATA