Il secondo ostacolo è di natura gerarchica: l'austriaco vuole carta bianca senza ricevere interferenze da nessuno, neanche da Zlatan Ibrahimovic:
"Lì il Milan è ristio, non è insoddisfatto del lavoro di Vergine, e non vuole assolutamente reimpostare tutto il lavoro. Altra cosa fondamentalmente che non vuole inferenze da nessuno, nemmeno di Zlatan Ibrahimovic"+
Accettare le condizioni di Rangnick significherebbe rivedere sia tutta l'area sportiva che il ruolo di Ibrahimovic. La palla, però, passa alla dirigenza.
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