I retroscena dall'Austria: il rilancio della ÖFB svelato dalla Wiener Zeitung
—Mentre il Milan valuta le richieste, dall'Austria emergono dettagli significativi sui retroscena continentali della trattativa. Secondo quanto rivelato dall'edizione odierna della Wiener Zeitung, la Federcalcio austriaca (ÖFB) aveva inizialmente rallentato i negoziati per il rinnovo contrattuale fino al 2028, convinta che il manager, a 68 anni, fosse ormai fuori dai radar dei grandi club europei.
L'affondo di Gerry Cardinale ha scompaginato i piani della Federazione. Per trattenere il Commissario Tecnico, l'Austria ha messo in moto una rete di sponsor istituzionali per raddoppiare l'offerta economica sul piatto, passando dall'attuale ingaggio di un milione di euro a una proposta da 2 milioni di euro a stagione. Nonostante il rilancio, l'ex Head of Football di Red Bull rimane fortemente stuzzicato dall'idea di ricostruire dalle fondamenta una realtà storica come il Diavolo.
I dubbi del manager: Rangnick esige garanzie chiare
—Il fascino del progetto rossonero non cancella però le forti remore di natura societaria nutrite dal tecnico tedesco nei confronti dell'ambiente milanista. Come evidenziato dall'analisi della testata austriaca:
«Rangnick vuole garanzie dagli italiani che non si tratti di promesse vuote. Pertanto, esige impegni chiari dal club, di proprietà del miliardario americano Gerry Cardinale. Il manager nutre dubbi sul fatto che tutte le promesse fatte in Italia verranno mantenute e sulla possibilità di fidarsi del club, circondato da numerose figure influenti».
I dubbi sulla stabilità dell'organigramma e sulla reale autonomia operativa rimangono l'ultimo vero scoglio da superare. La risposta definitiva di Gerry Cardinale alle richieste del tedesco è attesa entro questo fine settimana. Una scadenza che decreterà il destino della rivoluzione societaria del Milan.
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