Milan, l'avviso di Adani: "Serve continuità e fiducia, oltre che lavoro serio. Hanno cambiato spesso"
Intervenuto sulle pagine del Corriere della Sera, Lele Adani, ex calciatore, ha voluto parlare di Milan, ma non solo...
Il sipario sulla sessione estiva di calciomercato è ormai calato, lasciando spazio alle risposta che verranno svelate solamente dal campo. Sulle colonne de 'il Corriere della Sera', all'interno ella rubrica 'facciamo calcio' è intervenuto l'ex calciatore nerazzurro Daniele Adani, offrendo una prospettiva diversa rispetto alla narrazione sentita fino a questo momento, menzionando anche il nuovo Milan di Amorim.
Milan, senti Adani: "La continuità ti permette di..."
Secondo l'ex difensore nerazzurro, esiste una profondissima disconnessione tra adrenalina e realtà dello sport. I mesi estivi vivono di trattative continue, alimentando poi aspettative irrealistiche. Inoltre, cosa non scontata, si aspetta che un allenatore plasmi l'identità di una squadra in pochissime settimane."Chiuso il calciomercato, inizia il calcio, quello vero. Che ha dinamiche di racconto e di vissuto decisamente diverse, e soprattutto che vive di due elementi di cui negli ultimi mesi si è parlato assai poco: il lavoro e il tempo. Operatori di mercato e parte della comunicazione vivono con adrenalina i mesi estivi, imbastendo o raccontando di mirabolanti trattative accompagnate per settimane e vivisezionate nel dettaglio. Poi però quella bulimia di notizie alimenta negativamente il calcio vero, dove si pretende che un tecnico, in un paio di sessioni di allenamento, trovi immediatamente l’identità e la chiave adeguata per la performance di tutti. Altrimenti, si reclama subito un nuovo cambiamento. Stessa cosa avviene coi calciatori, che magari provengono da realtà lontane, dove, al primo inciampo si fabbricano etichette negative, poi dure da levare in stagione. Non ci siamo. Il calcio, quello vero, ha tempistiche diverse che devono essere rispettate."
Per Adani, il calcio necessita di due elementi che, molto spesso sono dimenticati: il lavoro sul campo e la pazienza. La continuità, all'interno di un gruppo molto coeso e di un progetto tattico ben definito, rappresenta la chiave di volta per inserire nuovi elementi e centrare gli obiettivi prefissati:
"La continuità, dentro un gruppo e un progetto chiaro, ti permette di integrare con più facilità i nuovi arrivati. E di raggiungere risultati. Le altre due grandi, Juve e Milan, hanno invece da anni continuamente cambiato calciatori e dirigenti e quest’anno vivono l’ennesimo nuovo avvio che necessita però di tempo e lavoro per farlo fruttare. Serve continuità e fiducia, oltre che lavoro serio."
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