Milan, ecco i poteri di Calvelli: dal calciomercato alla questione stadio
La rivoluzione estiva del Milan non si ferma alla panchina o alle parole di Cardinale. La ricostruzione più profonda è scritta nero su bianco nei documenti ufficiali del Consiglio d'Amministrazione, consultati da Calcio e finanza. Il club rossonero ha ufficialmente completato la propria governance operativa, nominando Massimo Calvelli come nuovo amministratore delegato.
Milan, ecco i compiti di Calvelli
Il toscano, già presente nel Cda da novembre 2025 ed ex CEO dell'ATP, eredita il lavoro di Giorgio Furlani, esonerato a maggio scorso insieme a Tare ed Allegri.Il dettaglio più grande per i tifosi riguarda i poteri di firma sul calciomercato. Calvelli, infatti, ha la totale autonomia decisionale per le singole operazioni fino al tetto di massimo 50 milioni di euro lordi. Ma questo cosa significa? L'amministratore delegato potrà acquistare o cedere i calciatori autonomamente fino a quella cifra, ma c'è un trucco contabile molto importante: nel calcolo di questi 50 milioni, rientra solo il costo del cartellino. Restano esclusi, perciò, ingaggio e commissioni da pagare agli agenti.
Il mercato e il tema stadio
Di fatto, Calvelli ha in mano le chiavi per gestire in prima persona il 90% delle operazioni di mercato. Per le mosse più pesanti, ovvero quelle comprese tra 50 e 100 milioni, scatterà invece il secondo livello di autorizzazione: in quel caso servirà la firma congiunta di Calvelli con Scaroni o direttamente Cardinale. L'amministratore delegato, inoltre, sarà il referente formale di tutta l'area tecnica, ovvero gestirà i contratti dei procuratori e sarà il diretto superiore dei direttori sportivi, tecnici e dello stesso allenatore.I poteri di Calvelli, però, non si limitano soltanto al campo: emerge anche la gestione operativa del progetto legato al nuovo stadio. Sarà proprio lui stesso a guidare i complessi dialoghi con comune, regione e, soprattutto, gestire i rapporti con l'Inter per la costruzione del nuovo impianto. Red Bird, infatti. gli affidato il compito di sbloccare una partita vitale per il futuro economico del club rossonero.
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