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Milan-Chelsea, Di Stefano: "Oggi bisogna scindere delle cose nella gara"

Alessia Scataglini
Sconfitta pesante per il Milan contro il Chelsea in Indonesia: a commentare la prestazione è stato anche il giornalista Peppe Di Stefano

Si chiude con una grande sconfitta la tournée estiva del Milan tra l'Asia e l'Oceania. Nel pomeriggio di oggi, i rossoneri scesi in campo a Giacarta sono stati sconfitti per 3-0 dal Chelsea di Alonso. Un test da analizzare senza troppi allarmismi ma con lucidità, come sottolineato dall'inviato di SkySport Peppe Di Stefano.

Milan, esperimenti a Giacarta

La sfida contro gli inglesi è servita ad Amorim, soprattutto come banco di prova definitivo per le seconde linee e i giovani della rosa. Con Luka Modric tenuto in panchina a riposo, il portoghese ha ruotato gran numero d ragazzi tra il primo e il secondo tempo, cercando elle risposte tattiche:
"Secondo me oggi bisogna scindere delle cose nella gara di oggi. Sono stati fatti numerosi esperimenti. A parte Luka Modric sono stati messi in campo tutti i giocatori che andavano testati. Tanti giovani, tantissimi, tra primo e secondo tempo. E per il Milan, al di la di essere inferiore per valori assoluti al Chelsea, oggi va pesata con intelligenza la gara. Chiaro che fa un po’ riflettere, chiaro che c’è qualcosa che va rivisto, chiaro che bisogna alzare il livello della squadra. È stato chiaro Amorim quando ha detto che la prossima settimana verranno fatte delle scelte. Come a dire, oggi era un esame e c’è chi l’ha superato e chi non l’ha superato."

Il test in Indonesia è stato a tutti gli effetti un esame di sbarramento. Amorim, infatti, è stato chiaro: la prossima settimana verranno prese decisioni definitive. C'è chi ha superato la prova e chi, invece, dovrà fare le valigie:

"Manderanno via dei calciatori a giocare in prestito, alcuni verranno ceduti, e di conseguenza altri invece resteranno. In questi primi 15 giorni Amorim l’ho visto: lavora bene, lavora con la squadra. Oggi si è in troppi: 33 giocatori in rosa e devono arrivare ancora Maignan e Rabiot. Quando arriva un allenatore così giovane dopo una stagione così particolare - perché la stagione del Milan era molto bella, ma si è conclusa malissimo - bisogna dargli in mano la squadra quanto prima e unire l’ambiente. I giocatori che sono in esubero vanno ceduti, solo così permetti all’allenatore di lavorare al meglio”.

Il nodo principale, infatti, resta il sovraffollamento in organico:

  • Rosa Extra-large: il gruppo conta ben 33 giocatori, numero a cui si sommeranno anche Maignan e Rabiot, arrivando a quota 35
  • Necessità tattica: per permettere ad un tecnico giovane come Amorim di incidere fin da subito, la dirigenza dovrà consegnarli una squadra snella al più presto.