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Milan anche su Jaissle, il “nuovo Nagelsmann”: vince tutto in Arabia ma c’è un ostacolo da 11 milioni

Daniele Triolo Redattore 
Matthias Jaissle è il secondo nome di Ralf Rangnick (che può diventare direttore tecnico dei rossoneri) per la panchina del Milan nella stagione 2026-2027. Ecco i dettagli sul vertice, il palmarès e i due enormi ostacoli economici con l'Al-Ahli

Il casting per la panchina del Milan non si ferma all'incontro odierno con Oliver Glasner. Sotto la regia strategica di Ralf Rangnicksempre più vicino a rilevare la direzione tecnica del club – la dirigenza rossonera sta delineando una vera e propria rivoluzione generazionale. Nella lista consegnata a Gerry Cardinale, Massimo Calvelli e Zlatan Ibrahimović, brilla con forza il nome di Matthias Jaissle, l'astro nascente della scuola degli allenatori tedeschi.

Chi è Matthias Jaissle: il "Nuovo Nagelsmann" che domina in Asia

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Classe 1988, Jaissle incarna perfettamente l'identikit del tecnico moderno. Giovanissimo, cultore del calcio ad altissima intensità e già abituato alla pressione dei grandi palcoscenici. Considerato a tutti gli effetti l'alter ego di Julian Nagelsmann – un'altra celebre intuizione della galassia Red Bull creata da Rangnick – Jaissle vanta una bacheca straordinaria per la sua età.

  • Red Bull Salisburgo: due titoli consecutivi nella Bundesliga austriaca (2022 e 2023) e una Coppa d'Austria (2022).
  • Al-Ahli: il trasferimento a Gedda nel 2023 ha consacrato la sua dimensione internazionale con la conquista della Supercoppa saudita (2025) e, soprattutto, di due AFC Champions League consecutive (2025 e 2026).
  • Proprio in virtù di questo percorso d'eccellenza, il Milan ha già pianificato un secondo vertice esplorativo entro la fine della settimana per valutare la sua filosofia di gioco e la fattibilità tattica del progetto.


    I due ostacoli economici tra Jaissle e il Milan

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    Se il profilo tecnico affascina l'intero management di via Aldo Rossi, la fattibilità economica dell'operazione rappresenta un autentico scoglio per i parametri finanziari di RedBird. La trattativa con l'Al-Ahli si scontra infatti con due cifre monumentali:

  • La clausola di rescissione: il tecnico tedesco è legato al club saudita fino al 30 giugno 2027. Per liberarlo con effetto immediato, il Milan dovrebbe versare una clausola risolutoria fissa pari a 6 milioni di euro.
  • Il nodo ingaggio: in Arabia Saudita Jaissle percepisce uno stipendio fuori portata per la Serie A, pari a 11,5 milioni di euro netti a stagione. Per sposare la causa milanista e tornare nel calcio europeo, l'allenatore dovrebbe accettare una drastica decurtazione. Dimezzando i suoi emolumenti fino a un tetto massimo di 5 milioni netti.
  • La strategia di RedBird per la panchina 2026-2027

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    Nonostante le complessità economiche, l'interesse del Milan resta concreto. La proprietà apprezza la capacità del tecnico di valorizzare i giovani talenti all'interno di un sistema tattico codificato e moderno. Il confronto previsto nei prossimi giorni servirà a capire se la volontà del tecnico di misurarsi con il calcio europeo potrà colmare la distanza economica, regalando al Milan il profilo forse più ideale per l'inizio di una nuova era sportiva.