Il debutto televisivo di Zlatan Ibrahimovic al Mondiale finisce nel mirino della stampa statunitense: le perplessità espresse dal 'New York Times'
Milan, il New York Times boccia Ibrahimovic: "È lui il problema di Fox Sports"
L'esordio di Zlatan Ibrahimovic nelle vesti di opinionista televisivo per il Mondiale 2026 sta sollevando diverse polemiche oltreoceano. Il 'New York Times' ha pubblicato un'analisi dettagliata sulla squadra di commentatori scelta da ‘Fox Sports’, emittente titolare dei diritti televisivi in lingua inglese per il Nord America, esprimendo forti perplessità sul nuovo ruolo del Senior Advisor di RedBird per il Milan.
Il 'New York Times' stronca Ibrahimovic
‘Fox Sports’ ha allestito un cast eccezionale per replicare il successo dei propri format sulla NFL e sulla MLB, inserendo figure di spicco come Rebecca Lowe e Thierry Henry. In questo contesto, secondo il quotidiano statunitense, Ibrahimovic non starebbe incidendo a causa di una mancanza di approfondimento dei temi tecnico-tattici. Se il carisma personale non è in discussione, il ‘Times’ evidenzia come l'ex attaccante tenda a fare eccessivo affidamento sulla propria personalità, rinunciando a entrare nel dettaglio delle dinamiche di gioco. Viene citato, ad esempio, un intervento sul commissario tecnico del Canada Jesse Marsch, in cui il Senior Advisor di RedBird è parso poco preparato.Il confronto con Thierry Henry
Thierry Henry viene indicato dal quotidiano come punto di riferimento assoluto della trasmissione, grazie alla sua abilità nello spiegare nel dettaglio le scelte dei protagonisti in campo. Il ‘New York Times’ suggerisce a 'Fox Sports' di modificare la gestione di Ibrahimovic, valorizzando la sua esperienza ultraventennale da calciatore per coinvolgerlo esclusivamente nell'analisi dei movimenti offensivi e delle letture in area di rigore, ambiti in cui lo svedese ha rappresentato l'eccellenza della sua generazione.Le note positive
Al netto delle critiche, la testata giornalistica americana ha evidenziato anche alcuni passaggi positivi, legati alla natura stessa del personaggio. Durante un dibattito incentrato sulla Francia, criticata da altri analisti per un atteggiamento giudicato supponente, Ibrahimovic ha replicato affermando che non si trattasse di arroganza, bensì di fiducia, aggiungendo che gli ignoranti tendono a scambiare i due concetti mentre le persone intelligenti riescono a cogliere la differenza. L'uscita è stata valutata dal giornale come la sua battuta migliore dall'inizio della Coppa del Mondo.© RIPRODUZIONE RISERVATA