Milan, Pedullà: "Cardinale vuole cambiare tutto? Parta da sé stesso e Ibrahimović". Intanto Allegri ...
Milan, muro Allegri: salta la buonuscita da 5 milioni. E Pedullà attacca: "Cardinale parta da sé e Ibrahimović"
Il redde rationem in casa Milan è ufficialmente iniziato. La mancata qualificazione in Champions League ha spinto il proprietario di RedBird, Gerry Cardinale, a rimanere a Milano per azzerare i vertici societari. Tuttavia, la ricostruzione si scontra immediatamente con un pesantissimo ostacolo economico legato al futuro della panchina.
Il retroscena contrattuale di Bressi: nessun accordo con Allegri
Secondo quanto raccolto sul campo dal nostro inviato Stefano Bressi, la separazione da Massimiliano Allegri seguirà la via più traumatica: quella dell'esonero unilaterale. Al momento, infatti, non esistono i margini per una risoluzione consensuale del contratto.
AC Milan Cardinale 25 maggio 2026
Il tecnico livornese è legato al Milan per un altro anno con un ingaggio da 5 milioni di euro netti: sembra anche esclusa l'ipotesi di una risoluzione con buonuscita. Si va verso la rottura totale che peserà sulle casse del club per la prossima stagione.
Il piano Cardinale e lo sdoppiamento dei poteri
Mentre si consuma l'addio di Allegri, Cardinale ha già definito la nuova governance divisa in due blocchi:
- Zlatan Ibrahimović: avrà il controllo totale dell'area sportiva e sceglierà sia il nuovo Direttore Sportivo sia la futura guida tecnica.
- Massimo Calvelli: gestirà l'area aziendale di RedBird con il compito di nominare il successore dell'Amministratore Delegato Giorgio Furlani.
La ristrutturazione comporterà l'addio immediato, oltre che di Furlani e Allegri, anche del Direttore Tecnico Geoffrey Moncada (molto vicino al Nizza) e del DS Igli Tare.
L'affondo di Pedullà: "Conferenza surreale, Cardinale guardi in faccia la realtà"
La gestione della crisi ha scatenato la dura reazione del giornalista sportivo Alfredo Pedullà, che attraverso il proprio profilo X ha lanciato pesanti accuse alla proprietà e al cerchio magico dell'allenatore:
"Cardinale vuole fare piazza pulita. Normale. Ma dovrebbe partire da sé stesso e da Ibrahimović, prima che il suo 'uomo di sfiducia' sparisca per settimane o mesi", ha esordito l'esperto di mercato. Pedullà ha poi definito "surreale e pilatesca" l'ultima conferenza stampa di Allegri, attaccando i cronisti a suo dire compiacenti: "Una conferenza degna del codazzo che ha ballato con lui, travisando la realtà prima di affondare".
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