Secondo l'analisi giornalistica, presentarsi al tavolo delle trattative con tecnici abituati ai contesti iper-strutturati di Premier League e Bundesliga senza avere un direttore sportivo in carica, un organigramma definito o un budget di mercato chiaro, ha azzerato la credibilità internazionale dei rossoneri.
Le accuse a Cardinale: "Decisioni di pancia e senza pianificazione"
—L'affondo si sposta poi sulla natura stessa del ribaltone societario del 25 maggio, descritto non come una mossa pianificata, ma come un impulso emotivo che ha privato il club delle sue figure più competenti dal punto di vista puramente calcistico.
Il Milan si ritrova così in un vicolo cieco. È costretto a inseguire i dossier di mercato già impostati dalla vecchia dirigenza, ma senza possedere la forza politica e la stabilità organizzativa per portarli a compimento nel bel mezzo della preparazione della stagione 2026-2027. Una bella gatta da pelare, con la nuova annata alle porte.
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