Milan-Allegri, rapporto ai minimi termini: il motivo di rottura tra club e allenatore
Nonostante un contratto in essere, con tanto di opzione per il suo prolungamento, il rapporto tra Massimiliano Allegri e il Milan secondo il 'Corriere dello Sport' oggi in edicola, è più che mai in discussione. Tra Allegri e il Milan, infatti, per il quotidiano romano c'è troppa distanza. Motivo? I rapporti con il management.
Se il Milan finisse, a fine stagione, tra le prime quattro in Serie A avrebbe conquistato la qualificazione in Champions League, obiettivo stagionale della società. Se, al contrario, dovesse rimanerne fuori, per il 'CorSport' in casa Milan non salterebbero soltanto i milioni garantiti dalla UEFA per la partecipazione in Champions, ma tutto il banco.
AC Milan Allegri 16 aprile 2026
Milan, Allegri e Tare verso l'addio
Con il Milan che, a quel punto, difficilmente proseguirebbe con Allegri e con il direttore sportivo Igli Tare. Secondo il quotidiano capitolino, c'è confusione. Allegri fa quadrato con la squadra; dall'altro lato, invece, il direttore sportivo Giorgio Furlani, il direttore tecnico Geoffrey Moncada e il Senior Advisor di RedBird, Zlatan Ibrahimović, si interrogano sul da farsi e si muovono.Se Allegri andasse via, Tare farebbe la stessa fine, tanto che, ha riferito il 'CorSport', nel giro dei procuratori se ne parla già da tempo e si sono fatti tanti nomi (Cristiano Giuntoli, Medhi Benatia) per la successione dell'albanese. Ma attenzione: per il quotidiano sportivo romano, nel caso in cui il Milan dovesse andare in Champions, potrebbe essere lo stesso Allegri a farsi da fare, sancendo comunque la separazione.
Al Diavolo piacerebbe la coppia Italiano-D'Amico per il futuro
Motivazione? Quest'anno non avrebbe avvertito, in molte circostanze, il sostegno del management, nonostante il Milan non sia mai stato fuori dalle prime posizioni della classifica e, a lungo, ha anche infastidito l'Inter per lo Scudetto. Il futuro di Allegri potrebbe essere al Napoli, se Antonio Conte diventasse Commissario Tecnico della Nazionale Italiana o proprio sulla panchina azzurra. Con il Milan che, a quel punto, punterebbe sulla coppia Tony D'Amico (Atalanta) - Vincenzo Italiano (Bologna) per il ruolo di DS e tecnico.I due erano già stati corteggiati un anno fa, ma non si erano liberati dai rispettivi club. Stavolta sarà diverso? Ha scritto il 'CorSport': "È assai improbabile che, alla fine, si trovi il modo di ricucire i rapporti. Il grande freddo attuale è innegabile: se Allegri portasse la qualificazione alla Champions e il Milan gli mettesse a disposizione una rosa all’altezza, ampia e di qualità per competere su più fronti, la distanza potrebbe accorciarsi, ma non sappiamo fino a che punto".
A inizio stagione, ha chiosato il quotidiano capitolino, l'obiettivo di Allegri e del Milan era chiaro: tornare in Champions. Per poi puntare ai titoli dalla seconda annata. Le cose, però, sono cambiate durante la stagione, evidenziando, si può leggere "una chiara incompatibilità tra le parti". Spetterà a Gerry Cardinale decidere su tutto a bocce ferme.
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