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Milan, sono i giorni di Glasner: l’ex Crystal Palace è il favorito per la panchina rossonera

Daniele Triolo Redattore 
Svolta Milan: Oliver Glasner è il favorito per il post-Massimiliano Allegri. Il tecnico apre al club anche senza l'eventuale 'protezione' di Ralf Rangnick nel ruolo di direttore tecnico. Moduli e dettagli dell'austriaco

Sono passate esattamente due settimane da quando la profonda rivoluzione voluta da Gerry Cardinale ha azzerato l'area dirigenziale e tecnica del Milan. Oggi siamo finalmente entrati nei sette giorni decisivi che porteranno, con ogni probabilità, all'annuncio ufficiale dei sostituti di Furlani, Moncada, Tare e Allegri. Se l'organigramma societario presenta ancora dei nodi da sciogliere, i passi in avanti più significativi degli ultimi due giorni si registrano sul fronte del nuovo allenatore.

Secondo le ultime indiscrezioni raccolte dall'edizione odierna del Corriere dello Sport, il mirino strategico della proprietà RedBird è puntato con decisione su Oliver Glasner. Il tecnico austriaco, classe 1974, vanta un curriculum internazionale di assoluto spessore, impreziosito dal trionfo in Europa League nel 2022 alla guida dell'Eintracht Francoforte e da uno straordinario biennio sulla panchina del Crystal Palace, dove ha arricchito la bacheca del club inglese con tre trofei (F.A. Cup, Community Shield e Conference League).

I moduli e la filosofia: l'identikit tattico del post-Allegri

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L'eventuale arrivo di Glasner segnerebbe una netta linea di rottura rispetto alla gestione tecnica di Massimiliano Allegri. Il calcio dell'allenatore austriaco si fonda su principi moderni ed europei, dove l'equilibrio strutturale si sposa con una proposta offensiva coraggiosa. I suoi tratti distintivi si sviluppano su precise direttrici.

  • Assetto geometrico variabile: predilige la difesa a tre, alternando fluidamente il 3-4-2-1 e il 3-4-3 a seconda delle caratteristiche degli interpreti.

  • Ritmo e aggressione: le sue squadre fanno del pressing ultra-offensivo, dell'intensità agonistica e della verticalità immediata i propri marchi di fabbrica.
  • Non si tratta del classico calcio di possesso ed estetica esasperata che inizialmente Cardinale - il cui modello ideale era rappresentato da profili alla Cesc Fàbregas - inseguiva. Bensì di un sistema pragmatico e iper-dinamico. Studiato per aggredire gli spazi e dominare le transizioni.

    Il fattore Rangnick e la disponibilità di Glasner al salto di qualità

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    I dettagli del vertice-fiume di sei ore andato in scena martedì scorso a Monaco di Baviera confermano la bontà del dialogo. Cardinale, Ibrahimović e Calvelli hanno illustrato le linee guida del progetto RedBird. Mentre Glasner ha esposto la propria visione metodologica. Il tecnico austriaco è noto per essere un allenatore e un gestore 'intelligente'. Sa valorizzare il materiale umano a disposizione schierando i calciatori nei loro ruoli naturali, adattando l'abito tattico alla rosa anziché piegare i singoli a un preciso credo dogmatico.

    Il suo nome è stato caldeggiato direttamente da Ralf Rangnick, tuttora in negoziazione con il club per assumere l'incarico di direttore tecnico. La presenza del "Professore" nel ruolo di scudo dirigenziale sarebbe lo scenario auspicabile per garantire a Glasner di lavorare senza le pressioni immediate della piazza. Tuttavia, come chiosato dal CorSport, l'ex tecnico del Crystal Palace ha aperto alla panchina del Milan anche senza la certezza di avere Rangnick alle spalle. L'ambizione di misurarsi con un top club europeo storicamente glorioso come il Diavolo è totale. E Glasner è pronto a cogliere al volo la grande opportunità.