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Milan, Rangnick e Glasner aspettano le mosse di Cardinale: la situazione attuale

Daniele Triolo Redattore 
Terza settimana di colloqui in casa Milan. Il proprietario Gerry Cardinale fissa la priorità per il ruolo di direttore tecnico prima di annunciare, eventualmente, Oliver Glasner come allenatore. Scadenza a fine settimana

Il Milan è entrato ufficialmente nella terza settimana dall'azzeramento totale della propria area tecnica e dirigenziale. Nonostante l'inevitabile clima di agitazione che serpeggia tra la tifoseria rossonera, la proprietà statunitense non ha intenzione di cedere alla fretta. In queste due settimane, Gerry Cardinale (managing partner del fondo RedBird) ha condotto una fitta serie di colloqui strategici insieme ai suoi uomini di fiducia, Zlatan Ibrahimović e Massimo Calvelli, vagliando profili di respiro internazionale sia per la scrivania che per la panchina.

Il piano svelato dalla Gazzetta: prima il direttore tecnico, poi l'allenatore

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Secondo quanto rivelato dalle colonne de La Gazzetta dello Sport, il motivo per cui non si è ancora arrivati alla fumata bianca definitiva risiede in una precisa gerarchia formale stabilita da Cardinale. Anche se il nome di Oliver Glasner raccoglie il pieno gradimento di Ibrahimović e Calvelli, il patron di RedBird vuole prima blindare l'accordo per il ruolo di direttore tecnico. Solo in un secondo momento si procederà all'annuncio ufficiale della nuova guida tecnica, che dovrà muoversi in totale sinergia con la dirigenza.

Il prescelto per la poltrona di DT è noto: si tratta di Ralf Rangnick. L'attuale Commissario Tecnico dell'Austria non ama ragionare sui singoli nomi, bensì su elementi strutturali precisi:

  • Metodologia di lavoro: unificazione delle linee guida dall'Under 10 alla Prima Squadra.
  • Struttura societaria: autonomia decisionale e assenza di interferenze esterne.
  • Cultura del club: sviluppo di un network di scouting d'élite basato sui dati.
  • L'asse Rangnick-Glasner: l'algoritmo Red Bull sbarca a Milano

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    L'incastro perfetto studiato da RedBird poggia su solide basi storiche. Rangnick e Glasner hanno già lavorato a stretto contatto ai tempi del Salisburgo, proprio agli albori del neonato progetto calcistico del gruppo Red Bull, espansosi poi con successo anche a Lipsia. La proprietà è convinta che questo binomio professionale possa replicare all'ombra del Duomo i fasti dei successi passati, come vi abbiamo raccontato per primi in anteprima. Per questa ragione, Glasner ha concesso la sua totale ed esclusiva priorità al Milan. Il tecnico austriaco, fresco vincitore della Conference League sulla panchina del Crystal Palace (con una media di 2.10 punti a partita e l'80% di vittorie nel torneo, come evidenziato dalle statistiche di Transfermarkt), ha deciso di congelare ogni altra opzione sul mercato, rispedendo al mittente il forte corteggiamento dei campioni d'Olanda del Feyenoord, che avevano bussato alla sua porta con insistenza.


    Le alternative e la scadenza decisiva di RedBird

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    Prima di emettere le sentenze definitive, RedBird ha voluto esplorare ogni scenario alternativo, portando avanti colloqui anche con dirigenti del calibro di Ramón Planes (anch'egli estimatore di un profilo come quello di Glasner). La svolta, tuttavia, è dietro l'angolo.

    Nel faccia a faccia andato in scena una settimana fa, Rangnick ha chiarito la sua visione per la ricostruzione del club. Il management di RedBird si è preso un margine di riflessione di 15 giorni per dare una risposta definitiva al manager tedesco. Il conto alla rovescia è agli sgoccioli: entro la fine di questa settimana la trattativa prenderà una piega definitiva, tracciando il futuro del nuovo Milan. Nel nostro Live continueremo ad aggiornarvi minuto per minuto sulle ultime novità. E voi cosa ne pensate? Preferireste la coppia Glasner-Ragnick o Planes-Pochettino? Ditecelo sui nostri social