Ralf Rangnick spinge Oliver Glasner verso la panchina del Milan. Fissato il summit post-weekend con l'ex Crystal Palace, mentre Matthias Jaissle resta bloccato dalla clausola con gli arabi dell'Al-Ahli. Il punto della situazione
Il Milan ha sciolto le riserve per la propria rinascita societaria, decidendo di affidare le chiavi dell'area sportiva a Ralf Rangnick. L'architetto dei successi di Hoffenheim e Lipsia è pronto ad accettare l'incarico di direttore tecnico in Via Aldo Rossi, ma ha ribadito a Gerry Cardinale, managing partner del fondo RedBird, le proprie inderogabili condizioni: pieni poteri decisionali, totale autonomia d'azione sul calciomercato e nessuna interferenza gestionale da parte degli altri quadri dirigenziali.
L'insediamento formale del manager tedesco sbloccherà immediatamente il dossier legato al successore di Massimiliano Allegri. In cima alla lista dei desideri ci sono due storici pupilli cresciuti sotto la sua ala protettrice: Oliver Glasner e Matthias Jaissle. Secondo quanto rivelato da La Gazzetta dello Sport, la dirigenza milanista ha già avviato i contatti con Glasner, programmando un summit decisivo nei primi giorni della prossima settimana, subito dopo il weekend.
Oliver Glasner: bacheca internazionale e identità tattica
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Austriaco, classe 1974, Glasner si appresta a lasciare il Crystal Palace dopo un ciclo storico che lo ha consacrato a livello globale. Nel giro di dodici mesi, il tecnico ha infatti guidato le Eagles alla conquista di una FA Cup, di un Community Shield e, nel recente match infrasettimanale, della Conference League. Questo eccezionale palmarès inglese si aggiunge alla UEFA Europa League già vinta nel 2022 sulla panchina dell'Eintracht Francoforte. Il suo profilo incarna perfettamente la filosofia di gioco verticale e l'intensità richieste dal progetto RedBird, rendendolo il candidato principale e più pronto per il salto di qualità definitivo in una big europea.
L'alternativa Jaissle e l'ostacolo della clausola araba
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L'altro grande contendente per la panchina rossonera è Matthias Jaissle, attuale allenatore dell'Al-Ahli. Il giovane tecnico tedesco (38 anni) ha appena scritto la storia del calcio asiatico conquistando la sua seconda Champions League asiatica consecutiva alla guida del club saudita. La pista che porta a Jaissle appare tuttavia più complessa sul piano economico rispetto a quella di Glasner. Per liberarlo dal contratto che lo lega alla società di Gedda, il Milan dovrebbe infatti esercitare una clausola risolutoria fissata a 6 milioni di euro, fattore che al momento lo colloca un gradino dietro al collega austriaco nelle preferenze societarie.