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Milan-Uefa, venerdì nuovo round a Nyon: la tesi difensiva rossonera

Salvatore Cantone
Continua la sfida tra il Milan e l'Uefa, con l'incontro interlocutorio che ci sarà venerdì prossimo a Nyon: ecco la tesi difensiva della società rossonera

Come viene evidenziato da Tuttosport, continua la battaglia tra il Milan e l'Uefa. Venerdì prossimo ci sarà un incontro interlocutorio a Nyon per capire le posizioni di ambo le parti prima dell'udienza davanti al Tas (che probabilmente ci sarà a febbraio).

TESI DIFENSIVA - Il Milan ritiene ingiusta la sanzione di 12 milioni di euro, la riduzione della rosa nelle competizioni europee (da 25 a 21 giocatori) e soprattutto l'obbligo di raggiungere il break-even entro la stagione 2020-2021. Elliott ritiene ingiusto il fatto che una nuova proprietà, che ha dimostrato una grande solidità economica, debba pagare in maniera così pesante le gestioni precedenti, visto che la sanzione si riferisce al triennio 2014-2017: inoltre, l'obbligo di rientrare nei parametri del Fair Play Finanziario in due anni e mezzo è considerato un lasso di tempo troppo corto per rimettere a posto i conti, anche perchè c'è bisogno di rafforzare la squadra per migliorare i risultati sportivi e di conseguenza i ricavi. Il compito di Gazidis, che venerdì sarà a Nyon, non sarà facile, anche perchè c'è quasi la sensazione che l'Uefa si voglia vendicare di quanto successo in estate, cioè quando il Milan ha ribaltato la sentenza del massimo organismo calcistico europeo proprio grazie al Tas di Losanna.

CONCILIAZIONE - L'incontro di venerdì sarà molto importante, visto che si proverà a trovare una possibile conciliazione, in modo da rendere più agevole l'udienza al Tas. Difficile però che questo accada, in quanto Elliott, sebbene stia rispettando i paletti imposti dall'Uefa, ha intenzione di rafforzare la squadra. Vedremo cosa succederà, ma nel caso in cui il Tas ribaltasse la sentenza, il Fair Play Finanziario e la sua esistenza sarebbe completamente a rischio.

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