Milan, vuoto dirigenziale sempre più visibile: nessun dirigente alla cena FIGC
Il paradosso di quello che è il nuovo corso del Milan si arricchisce sempre di più. Se da una parte il campo ha trovato il suo nuovo condottiero, ovvero Ruben Amorim, dall'altra i quadri dirigenziali mostrano ancora un vuoto di potere molto preoccupante. A quasi un mese dall'esonero di Furlani, Tare e Moncada, i posti in dirigenza rimangono ancora liberi.
Milan, il caso Roma: nessun rossonero alle elezioni
Come riferito dalla Gazzetta dello Sport di oggi, il Milan rischia di essere il grande assente nei tavoli della politica che riguarda il pallone. Il club rossonero, infatti, non sarà presente alla cena informale tra i club organizzata a Roma in vista dell'assemblea FIGC, che eleggerà il nuovissimo presidente federale.Nella capitale, al contrario di quanto detto ieri, sarà presente sicuramente Paolo Scaroni, presidente rossonero, e potrebbe essere presente anche Gerry Cardinale, patron del Milan. Tuttavia, la totale assenza di uomini di campo e di dirigenti rappresenta un segnale inequivocabile: il Milan è un vero e proprio cantiere aperto.
Amorim, perciò, attende di conoscere gli uomini con la quale dovrà confrontarsi: nell'attesa, il tecnico rossonero comincia a pensare al mercato. Il lusitano, infatti, avrebbe già espresso alcuni desideri: vorrebbe portare in rossonero due dei suoi uomini speciali allo Sporting Lisbona: Trincao e Hjuldum.
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