Questo scenario entra in rotta di collisione con i piani di Ibrahimović. Dopo il colpo di stato di RedBird che ha portato ai licenziamenti immediati di Furlani e Moncada, lo svedese puntava infatti ad assumere maggiore centralità nel futuro sportivo del Milan.
La "pazza idea" per la Prima Squadra: il fattore Jovan Kirovski
—A confermare i motivi del disaccordo strategico è la "pazza idea" emersa in queste ultime ore. Come riportato da Tuttosport e confermato dal giornalista sportivo Fabrizio Romano, Ibrahimović ha in mente un piano alternativo per la poltrona di direttore sportivo della Prima Squadra: la promozione interna di Jovan Kirovski, dirigente statunitense di origini montenegrine (classe 1976) già in possesso del patentino da DS.
Kirovski è arrivato in Italia su espressa chiamata di Ibrahimović, che lo aveva conosciuto e apprezzato ai tempi della sua esperienza sul campo con i Los Angeles Galaxy negli Stati Uniti d'America. Il bilancio del dirigente alla guida del progetto Milan Futuro, tuttavia, presenta forti criticità sportive che pesano sul dibattito societario:
| Fase del Progetto Milan Futuro | Risultato Sportivo sotto la gestione Kirovski |
|---|---|
| Primo Step (Lega Pro) | Retrocessione aritmetica dalla Serie C alla Serie D. |
| Secondo Step (Dilettanti) | Fallimento dell'obiettivo promozione nel campionato di Serie D. |
Il contrasto sulla figura del nuovo direttore sportivo e sull'ampiezza dei poteri da concedere a Rangnick rimane il nodo principale da sciogliere. I prossimi giorni chiariranno se prevarrà la linea di accentramento globale voluta da RedBird o se le richieste di autonomia di Ibrahimović riusciranno a imporre Kirovski nel cuore della dirigenza della Prima Squadra.
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