Milan, l'ostracismo di Ibrahimović verso Rangnick si spiega anche con la 'pazza idea' Kirovski
In questi giorni cruciali, Gerry Cardinale (managing partner del fondo RedBird e proprietario del Milan) sta conducendo in prima persona, insieme ai suoi uomini di fiducia Massimo Calvelli (amministratore delegato facente funzione) e Zlatan Ibrahimović (Senior Advisor), le trattative per ridisegnare l'organigramma del Diavolo. L'obiettivo è individuare contemporaneamente il nuovo direttore tecnico, il nuovo direttore sportivo e la nuova guida della panchina.
L'idea principale della proprietà, fortemente supportata dall'asse Cardinale-Calvelli, resta quella di affidare il ruolo di DT a Ralf Rangnick. Una linea societaria che vede però la ferma opposizione di Ibrahimović: consegnare le chiavi del progetto rossonero al manager tedesco significherebbe, per l'ex attaccante svedese, una drastica perdita di potere politico e l'impossibilità di avere voce in capitolo nell'area sportiva.
AC Milan Kirovski 3 giugno 2026
Le condizioni di Rangnick e le ambizioni di Ibrahimović
Per accettare l'incarico a 'Casa Milan', Rangnick ha posto condizioni non negoziabili che mirano a una rivoluzione totale della struttura sportiva:- Pieni poteri decisionali: scelta autonoma degli allenatori, dei dirigenti e della filosofia calcistica dalla Prima Squadra fino alle giovanili.
- Integrazione dello staff: volontà di portare a Milano un blocco di 10-12 collaboratori fidati da inserire nei vari settori di competenza del club.
Questo scenario entra in rotta di collisione con i piani di Ibrahimović. Dopo il colpo di stato di RedBird che ha portato ai licenziamenti immediati di Furlani e Moncada, lo svedese puntava infatti ad assumere maggiore centralità nel futuro sportivo del Milan.
La "pazza idea" per la Prima Squadra: il fattore Jovan Kirovski
A confermare i motivi del disaccordo strategico è la "pazza idea" emersa in queste ultime ore. Come riportato da Tuttosport e confermato dal giornalista sportivo Fabrizio Romano, Ibrahimović ha in mente un piano alternativo per la poltrona di direttore sportivo della Prima Squadra: la promozione interna di Jovan Kirovski, dirigente statunitense di origini montenegrine (classe 1976) già in possesso del patentino da DS.Kirovski è arrivato in Italia su espressa chiamata di Ibrahimović, che lo aveva conosciuto e apprezzato ai tempi della sua esperienza sul campo con i Los Angeles Galaxy negli Stati Uniti d'America. Il bilancio del dirigente alla guida del progetto Milan Futuro, tuttavia, presenta forti criticità sportive che pesano sul dibattito societario:
| Fase del Progetto Milan Futuro | Risultato Sportivo sotto la gestione Kirovski |
|---|---|
| Primo Step (Lega Pro) | Retrocessione aritmetica dalla Serie C alla Serie D. |
| Secondo Step (Dilettanti) | Fallimento dell'obiettivo promozione nel campionato di Serie D. |
Il contrasto sulla figura del nuovo direttore sportivo e sull'ampiezza dei poteri da concedere a Rangnick rimane il nodo principale da sciogliere. I prossimi giorni chiariranno se prevarrà la linea di accentramento globale voluta da RedBird o se le richieste di autonomia di Ibrahimović riusciranno a imporre Kirovski nel cuore della dirigenza della Prima Squadra.
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