Milan, il nuovo modello Amorim: difesa a tre e spazio ai giovani
Il nuovo corso del Milan ha una vera e propria data: 13 luglio.Sarà quello il giorno in cui il nuovo allenatore portoghese, Ruben Amorim, dirigerà ufficialmente il primo allenamento a Milanello, dando il via al nuovo corso. La parola d'ordine, però, è chiara: prima di valutare bisogna giudicare. Nessun verdetto affrettato, infatti, sulle risorse già presenti in rosa: il portoghese vuole toccare con mano il materiale a disposizione prima di prendere qualche scelta.
Il Milan di Amorim scalda i motori: prima le valutazioni, poi le scelte
Il vero test sul campo arriverà quando la preparazione entrerà nel vivo. Con le varie amichevoli in giro per il mondo, Amorim inizierà a plasmare il suo nuovo Milan, ma lo farà anche con la presenza dei giovani talenti del vivaio rossonero. La grande novità, infatti, sta nell'allineamento orale tra settore giovanile, formazione del Milan Futuro e prima squadra.L'obiettivo? Rendere la scalata dei ragazzi verso la prima squadra molto più fluida e naturale. Per fare questo, il Milan ha deciso di usare una sola filosofia:
- Si passerà al 3-4-2-1, marchio di fabbrica di Amorim
- nuovi principi di gioco: coraggio, baricentro alto, mentalità offensiva.
Il patto di Milanello
Dalla prima squadra ai ragazzi del vivaio, l'ordine è sempre lo stesso: difendere a tre, aggredire alti e cercare la porta. Una vera e propria identità unica. In questo contesto, i giovani talenti rossoneri hanno la possibilità di mettersi in mostra, e i fari sono puntati su due profili precisi.Il primo è Francesco Camarda. Rientrato dal prestito a Lecce, l'attaccante è a caccia di spazio. L'altra curiosità, come suggerito dalla Gazzetta dello Sport, è legata a Christian Comotto. Reduce da una stagione ottima in Serie B, ilc centrocampista è rientrato a Milano con un grande bagaglio di esperienza.
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